congedo per lutto

Congedo per lutto, quando è possibile richiederlo e in cosa consiste

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

In caso di morte del coniuge, del convivente o di un parente stretto, entro il secondo grado, i dipendenti possono usufruire del congedo per lutto. Quest’ultimo rientra nell’elenco dei permessi retribuiti, previsti sia nel settore pubblico, sia in quello privato.

Congedo per lutto: come richiederlo

I giorni di congedo per lutto a cui un dipendente ha diritto nell’arco di un anno sono 3. Devono essere usufruiti entro una settimana dal decesso del familiare. Nel computo dei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi né quelli non lavorativi. Il lavoratore che è costretto ad assentarsi a causa del decesso di un familiare e deve richiedere il permesso per lutto ha l’obbligo di avvertire tempestivamente il datore di lavoro.

Nella comunicazione vanno indicati i giorni di permesso che si vogliono utilizzare. Al rientro al lavoro, il dipendente deve consegnare al datore di lavoro la documentazione relativa al decesso del parente. A corredo va aggiunta anche un’autocertificazione o la certificazione rilasciata dal Comune. Per ulteriori chiarimenti richiedete una consulenza agli esperti di Studio Riitano, specializzati in diritto del lavoro.

Permessi lutto per suoceri: quando sono consentiti?

I giorni di astensione dal lavoro tramite congedo per lutto spettano in caso di morte o grave infermità di un parente stretto, ovvero entro il secondo grado di parentela, quindi per figli, genitori, fratelli, sorelle, nipoti, nonni. I permessi retribuiti spettano anche in caso di morte o grave infermità del coniuge o del convivente stabile (a condizione che la convivenza risulti da certificazione anagrafica).

Diversa è la situazione per i permessi per lutto dei suoceri che, di norma, non sono previsti. Tuttavia alcuni ccnl includono questa possibilità, estendendo questo tipo di permessi agli affini entro il primo grado, in cui rientrano i genitori del proprio coniuge. È il caso, per esempio, di alcuni contratti collettivi dei dipendenti pubblici, per esempio presso Ministeri, Regioni e autonomie locali e il comparto sanità. Contattate Studio Riitano.

linkedin