Negli ultimi anni, il calcolo dell’ISEE ha subito diversi cambiamenti, ma la modifica più significativa del 2025 riguarda l’esclusione dal computo di alcuni investimenti finanziari. In particolare, i buoni fruttiferi postali e i libretti di risparmio fino a 50.000 euro non verranno più considerati nel calcolo dell’ISEE. Una novità che può incidere notevolmente sulla possibilità di accedere a bonus e agevolazioni statali. Vediamo nel dettaglio cosa cambia, come aggiornare l’ISEE e quali sono le modalità per richiederlo con le nuove regole.
ISEE 2025: esclusione dei buoni postali, cosa cambia
L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è il parametro che determina l’accesso a numerosi benefici, tra cui assegno unico, bonus bollette, esenzioni sanitarie e riduzioni delle tasse universitarie.
La Legge di Bilancio dello scorso anno aveva previsto l’esclusione di alcuni investimenti finanziari dal calcolo dell’ISEE, ma mancava il Decreto attuativo. Ora, con il DPCM firmato dalla Presidente del Consiglio, la misura è in fase di attuazione e si attende solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il principale cambiamento previsto dal Regolamento ISEE 2025 è escludere i titoli di Stato, i buoni fruttiferi postali e i libretti di risparmio fino a 50.000 euro. Questa esclusione non è automatica, ma deve essere richiesta tramite un aggiornamento della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica).
L’obiettivo della riforma è incentivare il risparmio, premiando chi investe in prodotti finanziari garantiti dallo Stato con l’abbassamento del proprio ISEE. Tuttavia, è fondamentale aggiornare tempestivamente la propria DSU per poter beneficiare di questa modifica.
ISEE 2025 come richiederlo: le nuove regole
Per ottenere il nuovo ISEE con l’esclusione dei buoni postali, sarà necessario presentare una nuova DSU, contenente informazioni reddituali e patrimoniali relative al nucleo familiare.
L’ISEE 2025 verrà calcolato considerando:
- I redditi e le giacenze medie del 2023.
- Il saldo patrimoniale al 31 dicembre 2023.
- La composizione del nucleo familiare al momento della richiesta.
Chi ha già un ISEE calcolato con le vecchie regole non vedrà il proprio indicatore aggiornarsi automaticamente, ma sarà necessario presentare una DSU aggiornata.
Buoni postali: il nuovo calcolo dell’ISEE, conviene?
Grazie a questa riforma, chi possiede buoni fruttiferi postali o libretti di risparmio potrà ottenere un ISEE più basso e accedere più facilmente ai bonus previsti. È importante ricordare che l’esclusione di questi investimenti dal calcolo non avverrà automaticamente: solo presentando una nuova DSU, pur avendo già un ISEE calcolato con le vecchie regole. La pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale rappresenterà il momento ufficiale di entrata in vigore della norma, quindi è importante monitorare gli aggiornamenti per sapere esattamente quando richiedere l’aggiornamento dell’ISEE.
Molte famiglie potrebbero trarre vantaggio da questa modifica, ma per evitare errori burocratici è consigliabile affidarsi a esperti del settore. Per un supporto professionale nella compilazione della DSU e per garantire l’accesso alle agevolazioni previste, lo Studio Riitano è a disposizione con consulenze mirate e assistenza personalizzata.

