Come calcolare lo stipendio netto dal lordo: le regole per non sbagliare

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Per un dipendente che inizia un nuovo lavoro o cambia contratto, è fondamentale conoscere l’ammontare dello stipendio netto che riceverà, per poter pianificare efficacemente la gestione delle spese, dei risparmi e avere consapevolezza delle trattenute dal suo stipendio lordo. In questo articolo, esamineremo nel dettaglio il processo di calcolo dello stipendio netto a partire dal lordo.

Stipendio lordo e netto: cosa sapere 

Quanto devo sottrarre dallo stipendio lordo per ottenere il netto? Questa è una domanda comune tra i dipendenti, che spesso non hanno una chiara comprensione della differenza tra lordo e netto. Calcolare lo stipendio netto è fondamentale e per farlo bisogna considerare diverse variabili. Lo stipendio netto rappresenta l’importo effettivamente depositato dal datore sul conto corrente del dipendente, come indicato solitamente nella busta paga in basso a destra. Questo importo si ottiene sottraendo le trattenute fiscali e gli oneri sociali previsti dalla normativa a carico del dipendente.

In particolare, ci sono diversi fattori che contribuiscono alla differenza tra lo stipendio lordo e quello netto, con un ruolo significativo svolto dai contributi previdenziali INPS e INAIL versati dal datore per conto del dipendente, agendo così da sostituto d’imposta. Un’altra componente rilevante è rappresentata dall’IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Più nel dettaglio, lo stipendio lordo include tutte le tasse che il datore versa per conto del lavoratore. Queste comprendono l’IRPEF, le ritenute previdenziali, in particolare quelle destinate a INAIL e INPS, che rappresentano circa il 10% del reddito complessivo. Non è incluso nel lordo il TFR (Trattamento di Fine Rapporto), un fondo che il lavoratore accantona mensilmente e recupera al termine del rapporto di lavoro. Infine, ci sono anche le addizionali regionali e comunali, che variano a seconda della regione e rappresentano una percentuale dello stipendio trattenuta e versata al comune e alla regione.

Oltre alle voci già menzionate, ci sono altre componenti che influenzano il calcolo dello stipendio netto, come ad esempio eventuali bonus in busta paga e premi di produzione. Questi elementi godono di una tassazione agevolata del 10% e non sono collegati all’IRPEF, purché non superino 3.000 euro annui e lo stipendio lordo non sia oltre 80.000 euro. Inoltre, bisogna considerare la tredicesima e quattordicesima mensilità, che sono tassate come il reddito ordinario e contribuiscono quindi a formare l’IRPEF, soggette alle relative addizionali regionali e comunali, e l’indennità di trasferte di lavoro, che non è sottoposta a tassazione fino ai limiti di 46,48 euro al giorno, che salgono a 77,46 euro in caso di trasferta all’estero.

Come calcolare lo stipendio netto a partire dallo stipendio lordo

Per calcolare il proprio stipendio netto mensile è essenziale iniziare dalla busta paga, che rappresenta la base per il calcolo. È importante conoscere lo stipendio lordo e considerare diversi aspetti, come i contributi previdenziali INPS e INAIL, le trattenute IRPEF, la trattenuta per il TFR, le addizionali regionali e comunali e eventuali agevolazioni fiscali e bonus.

Accanto alle somme trattenute per fini fiscali e previdenziali, è necessario tener conto anche  del calendario delle presenze, che include ore lavorate, assenze, straordinari, permessi e ferie. Tutti questi fattori contribuiscono a determinare l’ammontare effettivo che verrà versato mensilmente dal datore di lavoro al dipendente. Sottraendo dallo stipendio lordo tutti questi elementi come i contributi INPS, le trattenute IRPEF, le detrazioni, le addizionali regionali e comunali, i bonus, ecc. si ottiene la cifra netta che verrà accreditata sul conto corrente del lavoratore.

Tuttavia, è importante tenere presente che aspetti come le aliquote fiscali, gli scaglioni IRPEF e le detrazioni variano frequentemente. Questo rende il calcolo dello stipendio netto più complesso e richiede una valutazione accurata per ottenere una cifra precisa.

Per calcolare l’ammontare mensile dello stipendio, è necessario considerare diverse fasi. Inizialmente, si individua il reddito imponibile, ottenuto sottraendo i contributi INPS dalla retribuzione lorda. Successivamente, si calcola l’imposta lorda, che comprende l’IRPEF e l’addizionale IRPEF regionale e comunale. Si applicano poi le detrazioni, che includono la detrazione da lavoro dipendente ed eventuali detrazioni per carichi di famiglia. L’imposta netta è ottenuta sottraendo le detrazioni dall’imposta lorda. Infine, la retribuzione netta è determinata sottraendo l’imposta netta dal reddito imponibile e aggiungendo l’eventuale ex bonus Renzi. Questo processo fornisce un quadro completo del reddito effettivo che il lavoratore riceverà mensilmente.

Per maggiori informazioni su come calcolare lo stipendio netto dal lordo oppure se cerchi un consulente del lavoro contatta lo staff dello Studio Riitano.

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