Esonero contributivo 2024: come funziona il bonus assunzioni giovani

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Con il nuovo Decreto Coesione è stato introdotto un esonero contributivo per i datori di lavoro che assumono personale con meno di 35  anni. Questo bonus assunzioni è pensato per incentivare l’occupazione giovanile, offrendo un’importante agevolazione fiscale per un periodo di due anni. 

Si tratta di una misura significativa destinata ai datori di lavoro che assumono giovani, riducendo la contribuzione a loro carico per un biennio. In questo articolo, analizziamo nel dettaglio il bonus assunzioni giovani, esaminando i requisiti e chi benefici di questa importante opportunità.

Quali sono le agevolazioni per le assunzioni 2024? Arriva il bonus per i giovani 

Lo scorso 30 aprile, il Consiglio dei ministri ha approvato un Decreto legge sulle politiche di coesione, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio 2024, intitolato “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione”, ed entrato in vigore il giorno successivo. Ribattezzato DL Coesione o “Decreto primo maggio”, il Decreto introduce interventi occupazionali. In particolare, l’articolo 22 sancisce un’agevolazione per i giovani, abbattendo la contribuzione a carico del datore di lavoro per un biennio.

I datori di lavoro che assumono giovani sotto i 35 anni tra il 1 settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 avranno diritto a un esonero totale dei contributi per due anni. Il personale assunto deve avere un contratto subordinato a tempo indeterminato e non ricoprire posizioni dirigenziali. Inoltre, nei sei mesi precedenti all’assunzione, i datori di lavoro non devono aver avviato procedure di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nella stessa unità produttiva.

Come funziona il bonus assunzioni giovani

Grazie a questa misura, i datori che assumono a tempo indeterminato lavoratori entro i 35 anni sono esonerati dal versamento totale dei contributi previdenziali e assistenziali (ad eccezione dei premi e contributi per l’Inail). Nonostante questo sgravio, il lavoratore non è penalizzato dal punto di vista della pensione, poiché il Decreto Legge Coesione prevede che l’aliquota per il calcolo delle prestazioni pensionistiche rimanga invariata. Il periodo massimo per lo sgravio è di 24 mesi.

Per quanto riguarda i requisiti dei giovani assunti, non devono aver compiuto 35 anni al momento dell’assunzione incentivata e non devono mai essere stati occupati con un contratto a tempo indeterminato. L’agevolazione è ammessa se un precedente contratto di apprendistato non è stato convertito in un ordinario contratto a tempo indeterminato. Il bonus non si applica ai rapporti di lavoro domestico e di apprendistato. 

L’esonero contributivo per il datore di lavoro non può superare i 500 euro mensili per ogni lavoratore. Questo limite è più alto in alcune aree dell’Italia, raggiungendo i 650 euro mensili nelle zone economiche speciali (ZES) del Mezzogiorno, che includono Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Il datore di lavoro che licenzia per giustificato motivo oggettivo il lavoratore assunto con lo sgravio, o un dipendente impiegato con la stessa qualifica nella stessa unità produttiva, rischia la revoca dell’esonero e il recupero del beneficio già ottenuto. 

Per avere maggiori informazioni sul bonus assunzioni giovani 2024 o se cercate un consulente del lavoro contattate lo staff dello Studio Riitano.

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