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Istat

news
Istat, aspettative positive per l’occupazione 2016

In un quadro di indebolimento della ripresa globale, l’economia italiana cresce a ritmo moderato nel primo trimestre del 2016. La variazione congiunturale del Pil reale attesa è quindi “lievemente positiva (+0,1%). Segnali positivi provengono dal settore dei servizi e dalle costruzioni a fronte di una dinamica meno favorevole nell’industria. Questo, in breve, quanto emerge dalla nota mensile di febbraio sull’andamento dell’economia italiana pubblicata dall’Istat il 9 marzo 2016.

Gli ultimi dati mostrano un miglioramento dell’occupazione nel mese di gennaio che torna a crescere di 3 decimi di punto (+70 mila occupati). L’istituto statistico precisa che, a febbraio, le aspettative degli imprenditori sull’evoluzione dell’occupazione per i tre mesi successivi forniscono “indicazioni eterogenee” tra i settori. “Le attese – spiega l’Istat – continuano a peggiorare lievemente nel settore manifatturiero, migliorano invece nel settore delle costruzioni e del commercio e peggiorano nei servizi”.

news
Retribuzioni contrattuali in aumento nel 2015 – dati istat

Alla fine di dicembre 2015 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica riguardano il 60,9% degli occupati dipendenti e corrispondono al 58,0% del monte retributivo osservato. Nel mese di dicembre l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie rimane invariato rispetto al mese precedente e aumenta dell’1,3% nei confronti di dicembre 2014. A riportarlo è l’Istituto Nazionale di Statistica nel report su contratti collettivi e retribuzione oraria pubblicato il 28 gennaio.

Con riferimento ai principali macrosettori, nel mese in esame, le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell’1,8% per i dipendenti del settore privato. Nulla, invece, la variazione per i dipendenti della pubblica amministrazione. I settori registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono: energia e petroli (4,4%); estrazioni minerali (4,2%); energia elettrica e gas (3,9%). Infine, a dicembre 2015, la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 39,1% nel totale dell’economia e del 21,3% nel settore privato. L’attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 56,4 mesi per l’insieme dei dipendenti e di 35,0 mesi per quelli del settore privato.