Il tirocinio extracurriculare è una delle principali modalità attraverso cui i giovani, ma anche i soggetti in cerca di reinserimento lavorativo, possono acquisire esperienza e competenze pratiche sul campo. A differenza dei tirocini curriculari, legati ai percorsi accademici, lo stage extracurriculare è attivabile anche dopo il termine degli studi o in assenza di un percorso universitario.
Cos’è un tirocinio extracurriculare
Il tirocinio extracurriculare è un percorso di formazione svolto all’interno di un contesto aziendale, finalizzato all’orientamento professionale o all’inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro. È promosso da enti come centri per l’impiego, agenzie per il lavoro o università, in collaborazione con aziende che offrono l’opportunità formativa.
Questo tipo di tirocinio è regolato da normative regionali che stabiliscono durata, obblighi e modalità di attivazione. Il progetto formativo prevede obiettivi specifici, un tutor aziendale e un tutor dell’ente promotore.
Quanto dura un tirocinio extracurriculare
Una delle domande più frequenti è: quanto dura un tirocinio? La risposta varia in base alla categoria del tirocinante:
- Per i tirocini formativi e di orientamento la durata è fino a 6 mesi.
- Per i soggetti svantaggiati si può arrivare a 12 mesi.
- Per i tirocinanti con disabilità, il limite massimo è di 24 mesi.
- Per attività stagionali la durata minima è di 1 mese, mentre negli altri casi non può essere inferiore a 2 mesi.
La partecipazione settimanale può arrivare a un massimo di 40 ore e non prevede attività notturne o festive, salvo specifiche eccezioni concordate.
Lo stage extracurriculare può essere retribuito
Il tirocinio formativo retribuito è previsto per legge. Anche se non è un rapporto di lavoro, il contratto da stagista comporta l’erogazione di un’indennità, la cui entità è stabilita dalle Regioni. Per esempio, in Calabria il minimo è 400 euro lordi mensili. Per ricevere il rimborso spese del tirocinio, è necessario frequentare almeno il 70% delle ore previste.
Non sono invece previsti ferie, permessi o malattia retribuita. È comunque possibile concordare modifiche agli orari con il tutor aziendale o sospendere temporaneamente il tirocinio per motivi come maternità, infortunio o malattia prolungata.
Quante volte si può rinnovare un tirocinio extracurriculare
Le normative per tirocini in Lombardia, e in tutta italia, consentono di rinnovare o prorogare il tirocinio extracurriculare una sola volta, purché non si superi la durata massima prevista per la tipologia di tirocinio. Questo significa che un tirocinio inizialmente attivato per 3 mesi, ad esempio, può essere prorogato per altri 3 mesi se si tratta di formazione e orientamento, rimanendo entro i 6 mesi massimi. Oltre questa soglia non sono ammessi ulteriori rinnovi, salvo il caso in cui si attivi un nuovo progetto formativo completamente diverso (es. nuove mansioni o diversa sede aziendale).
Quante volte si può fare uno stage nella stessa azienda
In teoria non c’è un limite al numero di tirocini che si possono attivare, ma le aziende devono rispettare precise proporzioni tra tirocinanti e lavoratori assunti a tempo indeterminato. Ad esempio, un’impresa con 6-20 dipendenti fissi può accogliere al massimo 2 tirocinanti alla volta. E per attivare nuovi tirocini è richiesta la prova dell’assunzione, con contratto minimo di 6 mesi, di una percentuale dei precedenti tirocinanti.
Il ruolo del tutor e la fine del tirocinio
Ogni tirocinante è seguito da un tutor aziendale (massimo 3 tirocinanti extracurriculari per tutor) e da un tutor dell’ente promotore, che monitora il percorso e compila il dossier individuale. Alla fine del tirocinio extracurriculare, il tirocinante redige una relazione finale e riceve un attestato di partecipazione che certifica le competenze acquisite.
Se desideri assistenza nella gestione o valutazione di un tirocinio, puoi contare sulla competenza dello Studio Riitano, consulente del lavoro a Milano esperto in diritto del lavoro e politiche attive.

