La Vigilia di Natale, il 24 dicembre, è un giorno ricco di significato, ma dal punto di vista lavorativo può generare qualche dubbio: è un giorno festivo o feriale? La risposta dipende dal calendario e dal contratto applicato. In questo articolo approfondiamo la normativa e le regole sulla retribuzione del 24 dicembre, con un focus su ciò che cambia in busta paga per chi lavora o si assenta. Scopri tutto quello che c’è da sapere!i.
Il 24 dicembre: giorno lavorativo o festivo?
In generale, se il 24 dicembre cade in un giorno feriale, come un lunedì o un venerdì, viene trattato come una qualsiasi giornata lavorativa, con orari e modalità di lavoro stabiliti dal contratto collettivo nazionale (CCNL) applicabile. In questa situazione, chi presta servizio il 24 dicembre non ha diritto a maggiorazioni retributive, né a trattamenti particolari tipici delle giornate festive.
Unica eccezione? Quando il 24 dicembre coincide con una domenica. In tal caso, si applicano le disposizioni previste per il lavoro domenicale, che nei CCNL del Commercio, ad esempio, includono una maggiorazione salariale del 30% sulla paga base.
Retribuzione del 24 dicembre: cosa sapere
La retribuzione per il 24 dicembre dipende dalla natura del giorno:
- Giorno lavorativo ordinario:
Se il 24 dicembre è un giorno feriale, chi lavora riceve una retribuzione standard, calcolata sulla base della paga oraria o giornaliera. Non sono previste maggiorazioni, a meno che il contratto collettivo di riferimento non includa specifiche eccezioni. - Permessi e ferie:
Chi decide di assentarsi il 24 dicembre utilizzando ferie o permessi retribuiti vedrà il giorno conteggiato come una normale assenza, con retribuzione garantita secondo le regole previste dal proprio contratto. - Giorno festivo:
Nel caso in cui il 24 dicembre coincida con una domenica, la retribuzione segue le regole del lavoro festivo. Ciò significa che il dipendente che lavora in questa giornata ha diritto a una maggiorazione, variabile in base al CCNL applicato. Ad esempio, potrebbe essere riconosciuta una maggiorazione del 50% o più sulla retribuzione oraria.
Festività e trattamento economico
Per comprendere meglio come viene retribuito il 24 dicembre è utile considerare la normativa sulle festività. A differenza di Natale (25 dicembre) e Santo Stefano (26 dicembre), che sono festività nazionali riconosciute, il 24 dicembre non è automaticamente incluso tra i giorni non lavorativi con trattamento retributivo specifico.
Le festività cadenti in giorni feriali, come l’8 dicembre o il 25 aprile, sono interamente retribuite, anche se non si presta servizio. Invece, nel caso del 24 dicembre, il pagamento dipende esclusivamente dal fatto che si tratti di una giornata effettivamente lavorata o coperta da permessi e ferie.
Il 24 dicembre e le categorie specifiche
Alcune categorie di lavoratori, come gli insegnanti, non lavorano mai il 24 dicembre, dato che gli istituti scolastici sono già chiusi per le vacanze natalizie. Per loro, il trattamento retributivo è garantito indipendentemente dal fatto che la giornata sia festiva o feriale.
In ambito privato, invece, l’organizzazione del lavoro il 24 dicembre varia in base alle esigenze aziendali. Alcune aziende scelgono di chiudere anticipatamente o di concedere permessi straordinari per permettere ai dipendenti di prepararsi al Natale, ma tali decisioni sono facoltative e non obbligatorie per legge.
Com’è considerato il 24 Dicembre per il lavoro
Il 24 dicembre è generalmente considerato un giorno lavorativo ordinario, non un giorno festivo, salvo coincidenze con la domenica. Per chi lavora, la retribuzione segue le regole standard, mentre chi sceglie di prendersi una pausa può farlo utilizzando ferie o permessi.
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