Autoliquidazione INAIL: guida completa per le aziende (scadenze, calcolo, rateazione)

Autoliquidazione INAIL 2026 — guida scadenze e calcolo per le aziende

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Ultimo aggiornamento: 03/06/2026

In sintesi

L'autoliquidazione INAIL è l'adempimento annuale con cui le aziende calcolano e versano il premio assicurativo contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. La scadenza ordinaria è il 16 febbraio di ogni anno, con possibilità di rateazione in 4 rate. Per il 2026, il versamento è scaduto il 17 febbraio (il 16 era domenica) per le aziende con tasso di premio già conosciuto.

Questo articolo spiega come si calcola il premio, le scadenze, le opzioni di rateazione e le novità del 2026 introdotte dalla Legge 34/2026.

L'autoliquidazione INAIL è uno degli adempimenti annuali più complessi che le aziende affrontano, non tanto per la procedura in sé quanto per il calcolo del premio: un errore nella determinazione delle retribuzioni imponibili o nell'applicazione del tasso può portare a versamenti insufficienti con successivi recuperi da parte dell'INAIL, con interessi e sanzioni. Una gestione attenta di questo adempimento è parte integrante di una corretta amministrazione del personale.

Cos'è l'autoliquidazione INAIL e chi è obbligato

L'INAIL (Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) garantisce ai lavoratori una copertura economica e sanitaria in caso di infortuni sul lavoro e malattie professionali. Il finanziamento avviene attraverso premi assicurativi versati dai datori di lavoro: l'autoliquidazione è il meccanismo con cui il datore stesso calcola e versa il premio dovuto per l'anno precedente e l'acconto per l'anno in corso.

Sono obbligati all'autoliquidazione INAIL tutti i datori di lavoro che:

  • Hanno dipendenti che svolgono attività a rischio di infortunio sul lavoro o malattia professionale (praticamente tutte le attività lavorative, inclusi gli uffici)
  • Sono titolari di partita IVA con lavoratori subordinati iscritti a una posizione INAIL
  • Gestiscono posizioni INAIL per lavoratori parasubordinati o per soci lavoratori di cooperative

Sono esonerati i datori di lavoro che occupano esclusivamente lavoratori domestici (badanti, colf, baby sitter), che hanno una posizione assicurativa INPS specifica (gestione separata). Sono invece obbligati anche i professionisti iscritti agli ordini professionali che abbiano collaboratori dipendenti o parasubordinati.

Come si calcola il premio assicurativo

Il premio INAIL si calcola applicando un tasso di premio — espresso per mille — alle retribuzioni imponibili INAIL dei lavoratori nell'anno precedente. La formula di base è:

Premio = Retribuzioni imponibili INAIL × Tasso di premio / 1000

I tassi variano significativamente per settore di attività (voce di tariffa INAIL) e tipo di lavorazione. Un ufficio amministrativo ha tassi molto bassi (intorno a 3-5‰), mentre un cantiere edile può avere tassi di 50-80‰. Il tasso assegnato dall'INAIL si trova nella polizza assicurativa aziendale (PAT - Posizione Assicurativa Territoriale).

Componente del calcolo Cosa include Cosa esclude
Retribuzioni imponibili INAIL Stipendio base, straordinari, premi continuativi, indennità fisse, tredicesima e quattordicesima Rimborsi spese documentati, fringe benefit esenti, TFR, somme erogate in caso di CIG
Minimale e massimale annuo Il premio si calcola su un imponibile non inferiore al minimale INAIL (€18.207 per il 2026) e non superiore al massimale (€41.582 per il 2026) Se la retribuzione effettiva è inferiore al minimale, si usa comunque il minimale; se superiore al massimale, si usa il massimale
Voce di tariffa Codice che identifica il tipo di lavorazione e determina il tasso di rischio base Non tutte le lavorazioni hanno la stessa voce: un'azienda con attività diverse può avere più voci di tariffa

Per le aziende con più stabilimenti, cantieri o unità locali in province diverse, ogni unità produttiva ha una PAT separata con il proprio tasso di premio. Il calcolo va effettuato per ogni PAT e i premi si sommano. In caso di apertura di nuove PAT nel corso dell'anno, il premio si calcola pro-rata dalla data di apertura.

Scadenze e modalità di versamento 2026

Il ciclo dell'autoliquidazione 2026 (relativo all'anno 2025) segue questo calendario:

Adempimento Scadenza 2026 Note
Versamento saldo 2025 + acconto 2026 (unica soluzione) 17 febbraio 2026 Il 16 febbraio era domenica — slittamento al primo giorno lavorativo successivo
Prima rata (se si sceglie la rateazione) 17 febbraio 2026 Con maggiorazione interessi dallo 0,49% (tasso semestrale)
Seconda rata 16 maggio 2026
Terza rata 20 agosto 2026
Quarta rata 16 novembre 2026
Invio denuncia delle retribuzioni 29 febbraio 2026 Telematicamente tramite portale INAIL

Il versamento avviene tramite modello F24, usando i codici tributo specifici INAIL per il tipo di posizione assicurativa. Le aziende che presentano la denuncia delle retribuzioni in ritardo rispetto alla scadenza del 29 febbraio sono soggette a sanzione, ma il versamento del premio non viene invalidato.

La rateazione: quando conviene e come si attiva

La rateazione in 4 rate è disponibile automaticamente per tutte le aziende: non richiede domanda preventiva ma comporta una maggiorazione di interessi. Per il 2026, il tasso di interesse applicato alle rate è dello 0,49% semestrale (determinato in base al tasso ufficiale di riferimento BCE).

La rateazione conviene quando il flusso di cassa aziendale non consente il versamento in unica soluzione entro febbraio. In termini di costo finanziario, la maggiorazione è contenuta: su un premio annuale di €10.000, la rateazione in 4 rate comporta un costo aggiuntivo di circa €24-25. Non è quindi una scelta da evitare per ragioni di convenienza economica.

La scelta tra versamento unico e rateazione va comunicata nella denuncia delle retribuzioni: se si versa la prima rata a febbraio senza comunicare la rateazione, l'INAIL interpreta il versamento come saldo completo e applica sanzioni per la parte non versata nelle rate successive. Per le aziende con debiti pregressi verso l'INAIL, la rateazione può essere soggetta a condizioni aggiuntive: verificare lo stato della propria posizione sul portale INAIL prima di scegliere questa opzione.

Le oscillazioni del tasso: premi e penalizzazioni

Il tasso di premio INAIL non è fisso: viene oscillato (in aumento o in riduzione) in base all'andamento infortunistico dell'azienda negli ultimi 4 anni, calcolato dal sistema OT (Oscillazione per andamento infortunistico).

Le aziende con ottimo andamento infortunistico (pochi o nessun infortunio) possono richiedere una riduzione del tasso fino al 28% compilando il modulo OT23 entro il 29 febbraio di ogni anno. Le aziende con andamento sfavorevole ricevono invece un aumento del tasso, applicato d'ufficio dall'INAIL.

Per richiedere la riduzione OT23, l'azienda deve aver superato il biennio di attività obbligatoria e dimostrare l'adozione di misure di prevenzione aggiuntive rispetto agli obblighi di legge. Le misure valide includono: sistemi di gestione della sicurezza certificati (OHSAS 18001 / ISO 45001), sorveglianza sanitaria estesa a rischi non obbligatori, dispositivi di sollevamento automatici, sistemi di videosorveglianza delle aree di rischio e altre misure specificate nel modulo OT23. Un DURC irregolare blocca automaticamente la possibilità di beneficiare della riduzione del tasso. Le conseguenze di un pagamento previdenziale in ritardo si estendono quindi anche alla posizione INAIL.

Errori frequenti e come evitarli

  1. Includere le retribuzioni CIGO nel calcolo Le somme erogate come CIG (cassa integrazione) non sono imponibili INAIL e non devono essere incluse nel calcolo del premio. Includerle porta a un versamento in eccesso che, sebbene recuperabile, richiede una procedura di rimborso.
  2. Non aggiornare la voce di tariffa dopo un cambio di attività Se l'azienda ha modificato la propria attività principale (cambio di codice ATECO, apertura di nuove lavorazioni), la voce di tariffa INAIL deve essere aggiornata. Applicare una voce di tariffa non corrispondente all'attività effettiva può portare sia a un versamento insufficiente (con conseguenti sanzioni) che a un versamento in eccesso.
  3. Dimenticare le posizioni INAIL dei lavoratori parasubordinati I collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) e i lavoratori a progetto iscritti alla Gestione Separata INPS hanno anche una copertura INAIL. Il premio per queste posizioni si calcola separatamente da quello dei lavoratori dipendenti e ha un tasso specifico.
  4. Non presentare la denuncia delle retribuzioni entro il termine La mancata presentazione della denuncia entro il 29 febbraio è una violazione sanzionabile anche se il premio viene versato correttamente. Assicurarsi che la denuncia venga inviata sul portale INAIL nei tempi previsti.
  5. Non richiedere la riduzione OT23 entro il termine Il modulo OT23 per la riduzione del tasso va presentato entro il 29 febbraio di ogni anno. Non ci sono proroghe. Una riduzione mancata per dimenticanza non è recuperabile retroattivamente.
  6. Non verificare la correttezza del DURC prima del versamento Un DURC irregolare può impedire la fruizione di agevolazioni e riduce le possibilità di difesa in caso di contenzioso con l'INAIL. Prima di presentare la denuncia delle retribuzioni, verifica che la posizione contributiva dell'azienda sia regolare sia con l'INPS che con l'INAIL.

Studio Riitano gestisce l'autoliquidazione INAIL per le aziende clienti: calcolo del premio, denuncia delle retribuzioni, gestione della rateazione e richiesta di riduzione OT23.

Domande frequenti sull'autoliquidazione INAIL

Il versamento tardivo del premio INAIL comporta l'applicazione di interessi di mora dal giorno successivo alla scadenza e di sanzioni amministrative. La sanzione ordinaria per omesso versamento è del 30% dell'importo non versato, ridotta all'1,5% per giorno di ritardo nei primi 14 giorni (ravvedimento breve), al 1,67% dal 15° al 30° giorno, al 3,75% dal 31° al 90° giorno, al 5% dopo il 91° giorno. Il ravvedimento operoso va comunicato sul modulo di versamento F24.
Sì. Il premio INAIL versato dal datore di lavoro è un costo deducibile ai fini IRES (per le società) e IRPEF (per le ditte individuali e i professionisti). La deduzione avviene per competenza, nell'anno in cui il premio è maturato, indipendentemente dall'anno di versamento. La quota di premio relativa all'anno in corso (acconto) è deducibile nell'anno in corso; la quota di conguaglio dell'anno precedente è deducibile nell'anno di versamento se non è già stata dedotta per competenza.
Sì, tramite il modulo OT23 (Oscillazione per andamento infortunistico), presentato entro il 29 febbraio. La riduzione massima è del 28% del tasso di premio e si applica alle aziende in attività da almeno 2 anni che dimostrano l'adozione di misure aggiuntive di prevenzione. L'assenza di infortuni non è di per sé sufficiente: è necessario documentare le misure preventive adottate e caricare la documentazione sul portale INAIL entro il termine.
L'iscrizione all'INAIL va effettuata prima dell'inizio dell'attività lavorativa, tramite il portale INAIL o tramite lo Sportello Unico Previdenziale (SUP) dell'INPS. La comunicazione preventiva INAIL deve avvenire entro il giorno precedente l'inizio del rapporto di lavoro per i settori non artigiani. Il premio per la nuova PAT si calcola pro-rata dall'apertura fino al 31 dicembre dell'anno e si versa nella prima autoliquidazione utile.
I lavoratori in smart working sono coperti dall'assicurazione INAIL esattamente come i lavoratori in presenza, per gli infortuni che avvengono in occasione di lavoro nello spazio concordato nell'accordo individuale. Il premio INAIL si calcola sulle retribuzioni imponibili senza distinzione tra giornate in presenza e giornate da remoto. Non è prevista una tariffa speciale o ridotta per i lavoratori agili.

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