Agevolazioni per le Assunzioni 2026: tutti gli incentivi attivi per le aziende

Agevolazioni e incentivi assunzioni 2026 per le aziende — guida completa

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In sintesi

Le agevolazioni per le assunzioni 2026 offrono ai datori di lavoro sgravi contributivi fino al 100% per nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35, donne madri di tre o più figli, lavoratori over 50 disoccupati e imprese nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno. A questi si affianca la superdeduzione IRES al 120% del costo del personale introdotta dal D.Lgs. 216/2023.

Attenzione: il bonus under 35 scade il 30 aprile 2026. Gli altri incentivi restano attivi per tutto il 2026. Dal 1° aprile 2026 è inoltre obbligatorio consultare la piattaforma SIISL prima di procedere all'assunzione agevolata, a pena di decadenza dal beneficio.

Le agevolazioni per le assunzioni 2026 sono incentivi economici — principalmente esoneri contributivi e deduzioni fiscali — che le normative vigenti riconoscono al datore di lavoro in caso di assunzione di specifiche categorie di lavoratori o di investimento in nuova occupazione stabile. Il loro scopo è ridurre il costo del lavoro e orientare le politiche occupazionali verso fasce di lavoratori con maggiore difficoltà di inserimento.

Panoramica degli sgravi attivi nel 2026

Il quadro degli incentivi per le nuove assunzioni nel 2026 è articolato: accanto agli strumenti strutturali — validi a prescindere dalla data di assunzione — esistono agevolazioni a scadenza che richiedono particolare attenzione nella pianificazione delle politiche di assunzione aziendali. Le agevolazioni per le assunzioni si dividono in due grandi categorie: gli esoneri contributivi, che riducono o azzerano la quota a carico del datore, e le agevolazioni fiscali, che abbassano il reddito imponibile IRES attraverso deduzioni maggiorate.

Incentivo Beneficio Durata Scadenza
Bonus under 35 Esonero contributivo 100%, max €500/mese 24 mesi 30 aprile 2026
Donne madri 3+ figli Esonero quota lavoratrice 100% Fino al 10° anno del figlio minore 31 dicembre 2026
Over 50 disoccupati Sgravio contributivo 50% 12 mesi (18 se TI) 31 dicembre 2026
ZES Mezzogiorno Decontribuzione fino al 30% Fino a 24 mesi 31 dicembre 2026
Superdeduzione Deduzione IRES 120-130% Periodo d'imposta 2024/2025 Strutturale

La coesistenza di più incentivi sullo stesso lavoratore è possibile solo in assenza di espresso divieto normativo. In linea generale, il cumulo tra esoneri contributivi è vietato, mentre la superdeduzione fiscale si applica in aggiunta agli sgravi contributivi. Il datore di lavoro deve verificare caso per caso le condizioni di compatibilità, anche in relazione alla regolarità contributiva (DURC in regola) e all'assenza di procedimenti ispettivi in corso.

Bonus under 35: scadenza 30 aprile 2026

! Scadenza imminente

Il bonus under 35 si applica alle assunzioni effettuate entro il 30 aprile 2026. Le assunzioni successive a tale data non rientrano nel beneficio. Il periodo di godimento del bonus — fino a 24 mesi — prosegue regolarmente anche dopo la scadenza, purché l'assunzione sia avvenuta entro il termine.

Introdotto dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 207/2024, art. 22), il bonus under 35 riconosce al datore di lavoro l'esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a proprio carico per le assunzioni a tempo indeterminato — incluse le trasformazioni da contratto a termine — di lavoratori che, alla data dell'assunzione, abbiano meno di 35 anni di età e non abbiano mai avuto un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Il beneficio è riconosciuto per un massimo di 24 mesi dall'assunzione e ha un tetto di €500 al mese per lavoratore (elevato a €650 per assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno rientranti nella ZES). L'esonero si calcola sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali, al netto delle quote già esenti per altre ragioni.

Per applicare il bonus è necessario: verificare che il lavoratore non abbia precedenti rapporti a tempo indeterminato con qualsiasi datore; presentare apposita istanza telematica all'INPS tramite il Portale delle Agevolazioni; attendere l'autorizzazione della Commissione Europea (il beneficio è soggetto alla normativa sugli aiuti di Stato). La bonus under 35 2026 ha anche previsto il cumulo con il bonus donne e con la superdeduzione, nel rispetto dei massimali.

Le aziende che intendono avvalersi di questo incentivo devono procedere con l'assunzione entro il 30 aprile: non è sufficiente avviare le procedure o avere un accordo in corso, ma occorre che il rapporto di lavoro sia formalmente costituito e comunicato tramite comunicazione obbligatoria (UniLav) entro quella data.

Esonero per donne madri di tre o più figli

La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha prorogato e ampliato l'esonero contributivo a favore delle lavoratrici madri di tre o più figli. L'agevolazione è rivolta alle lavoratrici dipendenti con contratto a tempo indeterminato che abbiano almeno tre figli, di cui il più giovane in età inferiore ai dieci anni al momento dell'applicazione dell'incentivo.

Il beneficio consiste nell'esonero totale della quota contributiva a carico della lavoratrice (la cosiddetta quota dipendente, pari circa al 9,19% della retribuzione imponibile), fino al mese del decimo compleanno del figlio più giovane. Per le madri di due figli, con il minore sotto i 10 anni, l'esonero è parziale e si applica fino al sesto compleanno del figlio minore.

Dal punto di vista operativo, il datore di lavoro applica l'esonero direttamente in busta paga, azzerando la trattenuta previdenziale a carico della dipendente. Non è richiesta una domanda preventiva all'INPS per le lavoratrici già in organico: è sufficiente acquisire la documentazione attestante il numero e l'età dei figli. Per le nuove assunzioni è opportuno raccogliere questo dato già in fase di onboarding, così da applicare l'esonero fin dalla prima busta paga.

L'incentivo non comporta costi aggiuntivi per l'azienda — la quota esonerante è a carico della fiscalità generale — ma impone una corretta gestione del cedolino per evitare errori nel calcolo delle ritenute e nei flussi Uniemens verso l'INPS (Circolare INPS n. 27/2025).

Agevolazione per lavoratori over 50 disoccupati

L'incentivo per l'assunzione di lavoratori over 50 disoccupati è disciplinato dall'art. 4, comma 8, della L. 92/2012 (Riforma Fornero) e resta uno strumento attivo nel 2026. Si applica alle assunzioni a tempo determinato o indeterminato di lavoratori che abbiano compiuto 50 anni di età e risultino disoccupati da almeno 12 mesi.

Il beneficio è uno sgravio contributivo del 50% della quota a carico del datore di lavoro, riconosciuto per:

Contratto a tempo determinato

Riduzione del 50% dei contributi datoriali per 12 mesi dall'assunzione. Prorogabile in caso di trasformazione a tempo indeterminato.

Contratto a tempo indeterminato

Riduzione del 50% dei contributi datoriali per 18 mesi dall'assunzione. Applicabile anche in caso di trasformazione da contratto a termine.

Per accedere all'agevolazione il datore deve verificare lo stato di disoccupazione del lavoratore — attestato dal Centro per l'Impiego — e presentare la domanda telematica all'INPS prima dell'assunzione. L'incentivo è cumulabile con la superdeduzione fiscale ma non con altri esoneri contributivi per la stessa aliquota.

ZES Mezzogiorno: decontribuzione Sud

La Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno (ZES), istituita con D.L. 124/2023 e operativa dal 1° gennaio 2024, consente alle imprese che assumono lavoratori nelle regioni del Sud Italia — Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia — di beneficiare di una decontribuzione potenziata rispetto agli incentivi ordinari.

Per le assunzioni a tempo indeterminato nelle ZES, il massimale del bonus under 35 sale da €500 a €650 al mese. Inoltre, le imprese localizzate o che aprono sedi operative nella ZES possono accedere a un credito d'imposta sugli investimenti produttivi, compreso il costo del lavoro relativo alle nuove assunzioni stabili effettuate nell'ambito del piano di investimento.

La decontribuzione Sud operativa fino a dicembre 2026 (prorogata con Circolare INPS n. 58/2026) prevede una riduzione dei contributi previdenziali a carico del datore per tutti i rapporti di lavoro dipendente nelle regioni beneficiarie, in misura variabile in base alla dimensione aziendale e alla tipologia di contratto. Le imprese interessate devono verificare la propria posizione in relazione agli aiuti di Stato ricevuti nel triennio precedente (regime de minimis) per non superare i massimali consentiti.

Superdeduzione nuove assunzioni (D.Lgs. 216/2023)

Il D.Lgs. 216/2023 ha introdotto, a partire dal periodo d'imposta 2024 (con effetti nel modello REDDITI 2025 e 2026), la cosiddetta superdeduzione: una maggiorazione della deducibilità del costo del lavoro per le imprese che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato con incremento stabile della forza lavoro.

In concreto, il costo sostenuto per le nuove assunzioni a tempo indeterminato è deducibile dal reddito d'impresa ai fini IRES e IRAP in misura pari al 120% del costo effettivamente sostenuto. La percentuale sale al 130% in presenza di assunzioni di lavoratori appartenenti a categorie meritevoli di maggiore tutela: disabili, donne vittime di violenza, ex degenti di ospedali psichiatrici, condannati ammessi a misure alternative, minori in età lavorativa con condizioni di difficoltà familiare, lavoratori con più di 50 anni in stato di disoccupazione.

Per applicare la superdeduzione è necessario che al termine del periodo d'imposta il numero complessivo di dipendenti a tempo indeterminato risulti superiore al numero medio dei dipendenti a tempo indeterminato dell'esercizio precedente. L'incremento netto è la condizione essenziale: non basta assumere nuovi lavoratori se, nello stesso periodo, si sono ridotte altre posizioni a tempo indeterminato. I detassazione premi produttività 2026 possono essere combinati con la superdeduzione per ottimizzare ulteriormente il costo del lavoro in termini fiscali.

La superdeduzione si applica in dichiarazione dei redditi e non richiede autorizzazioni preventive. È tuttavia indispensabile documentare correttamente il numero di dipendenti a tempo indeterminato all'inizio e alla fine del periodo d'imposta, conservando la documentazione contrattuale per ogni nuova assunzione agevolata. La misura è strutturale: non ha una scadenza fissa e si applica a regime per i periodi d'imposta successivi al 2023.

Nuovo obbligo SIISL dal 1° aprile 2026

Dal 1° aprile 2026 i datori di lavoro che intendono procedere a un'assunzione agevolata sono tenuti a consultare preventivamente la piattaforma SIISL — Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa — gestita dal Ministero del Lavoro. Questo nuovo adempimento, introdotto con D.M. 22 gennaio 2026, è condizione necessaria per accedere a qualsiasi incentivo contributivo previsto dalla normativa vigente, compreso il bonus under 35 e l'agevolazione over 50.

La consultazione del SIISL ha lo scopo di verificare se nella banca dati risultano disponibili lavoratori in cerca di occupazione con il profilo richiesto dall'azienda. Non si tratta di un obbligo di assunzione dei soggetti presenti nella piattaforma, ma di un obbligo di consultazione formale che deve essere documentato. In assenza di tale verifica, l'INPS può revocare le agevolazioni anche retroattivamente, con recupero dei contributi non versati e applicazione delle sanzioni previste dall'art. 6 del D.Lgs. 368/2001.

La procedura di consultazione avviene tramite il Portale delle Agevolazioni INPS: il datore indica il profilo professionale cercato (codice ATECO, qualifica, zona geografica) e riceve in risposta l'elenco dei lavoratori disponibili. L'esito — anche negativo — deve essere conservato agli atti. La detassazione aumenti contrattuali, pur non essendo un incentivo all'assunzione, si inserisce nello stesso quadro di politiche per la riduzione del costo del lavoro e non richiede la verifica SIISL.

Per evitare decadenze, conviene affidarsi a uno studio di consulenza del lavoro che verifichi l'esito della consultazione SIISL prima di formalizzare l'assunzione.

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Domande frequenti sulle agevolazioni per le assunzioni 2026

Sì. L'esonero contributivo del 100% previsto dalla Legge 207/2024 si applica sia alle nuove assunzioni a tempo indeterminato sia alle trasformazioni di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, purché avvengano entro il 30 aprile 2026 e il lavoratore non abbia mai avuto in precedenza un rapporto a tempo indeterminato con nessun datore di lavoro. La trasformazione viene comunicata tramite l'apposita procedura sul Portale delle Agevolazioni INPS.

Sì, i due strumenti sono compatibili perché agiscono su piani diversi: il bonus under 35 è un esonero contributivo (riduce i contributi previdenziali dovuti), mentre la superdeduzione è un'agevolazione fiscale (aumenta la deducibilità del costo del lavoro ai fini IRES). Un'azienda che assume un giovane under 35 entro il 30 aprile 2026 può quindi beneficiare contemporaneamente dell'esonero contributivo per 24 mesi e della deduzione maggiorata al 120% in dichiarazione dei redditi, nel rispetto delle condizioni di entrambi i regimi.

Dal 1° aprile 2026, la mancata consultazione preventiva della piattaforma SIISL comporta la perdita del diritto all'agevolazione contributiva. L'INPS può revocare l'esonero anche retroattivamente, richiedendo il versamento dei contributi non pagati maggiorati di sanzioni civili. Non è prevista una sanzione amministrativa autonoma, ma la decadenza dal beneficio equivale a un recupero dell'intera somma non versata, che può essere significativa su un periodo di 12-24 mesi. È quindi essenziale inserire la consultazione SIISL come primo passo nella procedura di assunzione agevolata.

Sì. L'esonero contributivo per donne madri di tre o più figli (L. 207/2024) non è condizionato alla data di assunzione, ma alla situazione familiare della lavoratrice al momento dell'applicazione. Si applica a tutti i rapporti di lavoro dipendente a tempo indeterminato in essere, anche preesistenti all'introduzione dell'incentivo, purché il requisito — tre figli con il minore sotto i dieci anni — sussista nel periodo di paga. Il datore deve semplicemente acquisire la documentazione aggiornata (stato di famiglia o autocertificazione) e applicare l'esonero sul cedolino del mese corrente.

No. La superdeduzione introdotta dal D.Lgs. 216/2023 si applica esclusivamente ai soggetti IRES (società di capitali) e ai titolari di reddito d'impresa in regime ordinario IRPEF (ditte individuali e società di persone che determinano il reddito in modo analitico). I contribuenti in regime forfettario determinano il reddito applicando un coefficiente di redditività al fatturato e non possono dedurre i costi analitici: la superdeduzione è quindi strutturalmente inapplicabile al loro regime. Per queste imprese il vantaggio contributivo rimane legato agli esoneri ordinari (bonus under 35, over 50, ecc.), applicabili indipendentemente dal regime fiscale.

Ultimo aggiornamento: 29/04/2026

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