Bollo auto non pagato: pace fiscale

Bollo auto non pagato: pace fiscale

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C’è ancora poca chiarezza sull’argomento del bollo auto e, soprattutto, sul bollo auto non pagato. Inoltre quest’anno sono subentrate importanti novità in vista che riguardano sia l’adeguamento a normative europee sia la possibilità di un vero e proprio condono relativo ai bolli non versati nel periodo tra il 2000 e il 2010.  

Il bollo auto: cos’è  

È bene conoscere quali sono i tempi di prescrizione del bollo auto non pagato per poter far fronte a eventuali richieste illegittime da parte dell’amministrazione. Partiamo intanto da una definizione. Il bollo auto: cos’è? Si tratta di una tassa automobilistica che si paga annualmente sulla proprietà del veicolo. Come ogni altra imposta, anche il bollo auto è soggetto a prescrizione. In pratica, la Regione (o, in Sardegna in Sicilia e in Friuli Venezia Giulia, l’Agenzia delle Entrate) ha un termine massimo entro cui chiedere il pagamento degli arretrati, oltre il quale nulla le è più dovuto. Sono tenuti al pagamento della tassa automobilistica coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano essere proprietari del veicolo al pubblico registro automobilistico (PRA). 

Il condono per i bolli auto non pagati: cos’è previsto  

Le principali novità previste per il bollo auto non pagato riguardano, in particolare, l’applicazione della cosiddetta Pace Fiscale, introdotta dal decreto 119/2018 collegato alla Legge di bilancio 2019. Ma come funziona, nello specifico, il condono per i bolli auto non pagati? È possibile mettersi in regola con il Fisco richiedendo la rottamazione e lo stralcio delle cartelle esattoriali arretrate. Il che vuol dire, in concreto, che per le cartelle inferiori ai 1000 euro di importo ed emesse per il mancato pagamento del bollo auto tra il 2000 e il 2010, si potrà richiedere l’applicazione della rottamazione e quindi l’annullamento del contenzioso. 

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