Certificazioni Uniche 2024, quando arrivano e istruzioni per la lettura

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La Certificazione Unica è uno strumento cruciale utilizzato dai sostituti d’imposta, che attesta una serie di redditi, tra cui quelli da lavoro dipendente e assimilati, lavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi e corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi. In questo articolo, esamineremo tutte le novità previste per le Certificazioni Uniche del 2024 e il termine entro il quale devono essere inviate.

Certificazione Unica 2024: istruzioni e specifiche tecniche, le novità

La scadenza per la consegna della Certificazione Unica si avvicina. La CU deve essere rilasciata al percettore delle somme e i sostituti d’imposta sono tenuti a trasmetterla telematicamente all’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello “ordinario”.  

Per l’anno in corso, è stato approvato il modello Certificazione Unica 24, completo di istruzioni e specifiche tecniche. La CU 2024 porta con sé diverse novità, tra cui la tassazione agevolata prevista per le mance dei lavoratori dipendenti nel settore turistico, l’innalzamento a 3.000 euro dei fringe benefit per i lavoratori con figli a carico e la riorganizzazione del lavoro sportivo dilettantistico e professionistico. Inoltre, è prevista l’indicazione del trattamento integrativo speciale per i lavoratori del settore turistico, termale e ricettivo e nel comparto difesa è stata rideterminata la riduzione dell’Irpef.

Come consuetudine, la CU dovrà essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo. È stato approvato il frontespizio per la trasmissione telematica dei dati anagrafici del soggetto tenuto alla comunicazione dei dati contenuti nelle Certificazioni Uniche e dell’incaricato alla trasmissione. Inoltre, è stato introdotto il quadro “CT” da utilizzare per indicare la sede telematica dove ricevere il flusso contenente i risultati finali delle dichiarazioni relative al modello 730-4 e 730-4 integrativo.

Entro il 16 marzo, i sostituti d’imposta devono presentare le Certificazioni Uniche per attestare una serie di redditi, tra cui quelli da lavoro dipendente e assimilati, lavoro autonomo, redditi diversi, provvigioni, contributi previdenziali e assistenziali, nonché le ritenute, le detrazioni effettuate e i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi. La Certificazione Unica 2024 è destinata anche a dichiarare i redditi corrisposti nel 2023 che non hanno concorso alla formazione dell’imponibile ai fini fiscali e contributivi, nonché i dati previdenziali e assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta agli enti previdenziali.  

Se il sostituto d’imposta ha emesso la Certificazione Unica prima dell’introduzione del nuovo modello 2024, dovrà consegnare un nuovo documento entro il 16 marzo. Questo documento includerà i dati certificati nel formato previsto per la CU 2024. La trasmissione telematica delle Certificazioni Uniche, che includono redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata, deve avvenire entro il 31 ottobre 2024.

Cosa succede se non viene fatta la Certificazione Unica

Nel caso di omessa presentazione della Certificazione Unica, è prevista una sanzione di 100 euro per ogni CU non presentata, con un massimo di 50.000 euro complessivi. Se la presentazione avviene in ritardo, entro 60 giorni dalla scadenza, le sanzioni sono ridotte: sono previsti 33,33 euro per ogni CU non presentata, fino a un massimo di 20.000 euro. Per omesso versamento di ritenute superiori a 50.000 euro per ogni periodo d’imposta, oltre alla sanzione amministrativa, è prevista anche una sanzione penale, che può comportare una reclusione da 6 mesi a 2 anni. 

Quando la Certificazione Unica è errata, è possibile correggerla entro 60 giorni dalla scadenza con sanzioni ridotte pari a 33,33 euro per ogni CU. Se il termine di 60 giorni è superato, si applica la sanzione completa di 100 euro per ogni CU errata. Nel caso in cui il percipiente non riceve la Certificazione Unica, può fare richiesta formale via PEC al sostituto d’imposta.


Per avere maggiori informazioni sulle Certificazioni Uniche 2024 o sei alla ricerca di un consulente del lavoro, contatta lo staff dello Studio Riitano.

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