Aliquote Irpef, scaglioni, fringe benefit e congedi: le novità della Manovra 2024

manovra-2024

Condividi questo articolo

Il 2024 si apre con importanti novità che avranno un impatto significativo sulle buste paga. La Legge di Bilancio 2024 e il decreto delegato per la riforma dell’IRPEF hanno introdotto disposizioni cruciali, tra cui la riduzione del cuneo fiscale, nuovi scaglioni per le aliquote IRPEF e la decontribuzione per le lavoratrici madri con almeno due figli e un contratto di lavoro a tempo indeterminato. In questo articolo, esamineremo in dettaglio tutte le modifiche in corso e coloro che trarranno beneficio dalle nuove misure.

Cosa cambia in busta paga dal 2024: le novità per gli scaglioni delle aliquote Irpef

La Legge di Bilancio 2024 porta importanti novità per gli stipendi dei lavoratori dipendenti. Dai tagli al cuneo contributivo alle modifiche delle aliquote IRPEF, passando per gli interventi sui fringe benefit e le agevolazioni per le madri lavoratrici, il panorama delle buste paga si evolve in modo significativo.

In particolare, il Decreto Legislativo 216/2023 ha previsto una deroga degli scaglioni e nuove aliquote per il calcolo dell’IRPEF nel 2024:

  • per i redditi fino a 28.000,00 euro un’aliquota al 23%;
  • per i redditi tra 28.000,00 e 50.000,00 euro un’aliquota 35%;
  • per i redditi oltre 50.000,00 euro un’aliquota del 43%.

A beneficiare di questa novità sono i contribuenti con un reddito imponibile compreso tra 15.001 e 28.000 euro, vedendo ridotta di due punti percentuali l’aliquota applicabile. Queste modifiche influenzano immediatamente le buste paga dei lavoratori dipendenti, già a partire da gennaio 2024.

Le novità della Manovra 2024: cambiamenti per fringe benefits, premi di produttività e congedo parentale

La Manovra 2024 introduce diverse novità che influenzano i fringe benefits, i premi di produttività e il congedo parentale. Per quanto riguarda i fringe benefits, sono state introdotte nuove soglie. A partire dal 1 gennaio, la quota di esenzione sarà di 1.000,00 euro e aumenterà a 2.000,00 euro per i lavoratori con figli a carico, ovvero con figli di età inferiore ai 24 anni e un reddito inferiore ai 4.000,00 euro. Tra i fringe benefits del 2024 rientrano diverse voci, quali il rimborso per utenze domestiche di acqua, luce e gas, le spese di affitto e gli interessi su mutuo per l’acquisto della prima casa. 

La detassazione dei premi di produttività è stata confermata anche per il 2024. Questa misura consente l’applicazione di un’aliquota ridotta al 5% ai bonus dei lavoratori per importi fino a 3.000,00 euro. Sono previsti requisiti soggettivi e oggettivi per godere di questo beneficio. Il requisito soggettivo richiede che il lavoratore, nel periodo di imposta precedente, non abbia percepito un reddito superiore a 80.000,00 euro. Inoltre, è stato individuato un requisito oggettivo: affinché la detassazione sia applicabile, l’azienda deve assegnare le somme come “premi di risultato” in relazione a incrementi di produttività misurabili. Questi incrementi devono essere determinati con indici oggettivi, entro un congruo periodo definito da un accordo collettivo che deve essere depositato telematicamente.

Per quanto concerne i congedi parentali nel 2024, è previsto che il secondo mese parentale sia indennizzato al 80%, mentre dal 2025 la percentuale scenderà al 60%. Restano immutate le caratteristiche stabilite per il 2023, che prevedono 9 mesi di congedo da parte dei due genitori, da utilizzare in modo alternativo. Il primo mese è retribuito all’80%, mentre il secondo è al 60%, salvo nel 2024, quando entrambi i mesi saranno indennizzati all’80%. Si registra un potenziamento sul fronte della natalità, con l’aggiunta di un nuovo mese di congedo parentale pagato all’80% per il 2024.

Scopri altri articoli

Il tuo successo è il nostro successo.

Studio di consulenti del lavoro a Milano specializzato in gestione del personale per piccole e grandi aziende.

Made with love by Very Content - Digital Agency.