Contratto di apprendistato, quante ferie si maturano?

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Con l’estate ormai entrata nel vivo, molti lavoratori stanno contando i giorni alle ferie, momento di meritato riposo. Se si sta svolgendo oppure si sta per iniziare un lavoro in apprendistato, è naturale chiedersi quante settimane di vacanza si abbiano a disposizione. L’apprendistato è un contratto a tempo indeterminato destinato per l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani, compresi tra i 15 e i 29 anni, mirando allo stesso tempo alla loro formazione. In questo articolo esploreremo il tema delle ferie nel contratto di apprendistato, fornendo tutte le informazioni necessarie.

Come funziona il contratto apprendistato

Il contratto di apprendistato è stato introdotto per agevolare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Si tratta di un contratto completo che prevede la remunerazione e tutti i diritti garantiti a un lavoratore con contratto a tempo indeterminato. È strutturato per fornire una formazione essenziale che permette all’apprendista di acquisire le competenze professionali necessarie per il proprio ruolo. Al termine dell’apprendistato, il contratto può essere trasformato in uno a tempo indeterminato. Sancito dal decreto legislativo 276/2003, esistono diverse tipologie di contratto di apprendistato quali:

  • Apprendistato per la qualifica professionale: rivolto ai giovani tra i 15 e i 18 anni, questo tipo di apprendistato prevede il rilascio di una qualifica professionale al termine del contratto
  • Apprendistato professionalizzante: destinato ai giovani tra i 18 e i 29 anni, questo tipo di apprendistato mira all’acquisizione di competenze tecniche e professionali necessarie per l’inserimento nel mondo del lavoro. La durata massima è di 3 anni, mentre nel settore dell’artigianato può essere estesa fino a 5 anni
  • Apprendistato di alta formazione o ricerca: indirizzato ai giovani tra i 18 e i 29 anni, questo tipo di apprendistato è specificamente pensato per la formazione pratica dei laureati o per l’ottenimento di un diploma di secondo livello. La durata massima del contratto è stabilita dalle regioni.

Il contratto di apprendistato deve sempre essere formalizzato per iscritto e includere un dettagliato piano formativo per il lavoratore. Questo piano deve chiaramente definire gli obiettivi da raggiungere, gli impegni previsti e le relative scadenze da rispettare durante il percorso di formazione.

Quanti giorni di ferie si maturano in apprendistato? 

In merito alle ferie, il contratto di apprendistato si distingue significativamente dagli stage e dai tirocini, poiché prevede il diritto alle ferie retribuite per gli apprendisti. Durante questi giorni di riposo, al pari di quelli garantiti ai lavoratori dipendenti, l’apprendista continua a percepire la sua retribuzione. Di solito, i giorni di ferie maturati in un contratto di apprendistato ammontano a circa 26 giorni all’anno.  Secondo la normativa, le ferie per gli apprendisti possono essere ridotte proporzionalmente alla durata effettiva del contratto di apprendistato. Ad esempio, se il contratto prevede 4 settimane di ferie all’anno, per un contratto di 6 mesi queste si riducono a 2 settimane. Le ferie devono essere concordate con il datore di lavoro con un congruo preavviso.

Alla fine del contratto di apprendistato, se il lavoratore non ha potuto usufruire di tutte le sue ferie, ha diritto a un’indennità economica corrispondente alle ferie non godute. Se un apprendista si ammala durante le ferie, può richiedere di modificare le date delle ferie o di recuperare i giorni non goduti. Tuttavia, queste opzioni dipendono dalle politiche aziendali e dalle clausole specifiche nel contratto di apprendistato.

Contratto di apprendistato: i pro e contro 

Nel contratto di apprendistato, le ore di lavoro sono completamente retribuite, mentre le ore dedicate alla formazione sono compensate al 35% della remunerazione stabilita dal Contratto Collettivo nazionale applicato. Agli apprendisti spettano i contributi INPS per fini assistenziali e pensionistici, oltre all’indennità di malattia fino a un massimo di 180 giorni. Inoltre, il lavoratore ha diritto anche alla maternità e ai congedi parentali e accumula il Trattamento di Fine Rapporto (TFR).

Guardando ai vantaggi, il contratto di apprendistato è molto utile perché facilita l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, favorendo un rapporto continuativo con l’azienda. Accanto a tutto questo, consente al lavoratore di crescere professionalmente, usufruendo di tutte le tutele previste, come il diritto a malattie e ferie retribuite, oltre ad altri incentivi. Per quanto riguarda gli svantaggi, gli apprendisti sono spesso inquadrati a un livello inferiore rispetto agli altri dipendenti, il che comporta una retribuzione più bassa.

Per avere maggiori informazioni sul contratto di apprendistato o se cerchi un consulente del lavoro contatta lo staff dello Studio Riitano.

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