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Super green pass a lavoro, cos’è cambiato dal 1 aprile e cosa cambiera dal 1 maggio

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Dal 1° aprile non vige più in Italia lo stato di emergenza. Sono cambiate alcune cose per il Green Pass rafforzato o il super green pass a lavoro e altre ancora cambieranno dall’1 maggio. Ad ogni modo resta l’obbligo vaccinale fino al 15 giugno.

Green pass al lavoro dopo l’1 aprile, cosa cambia

Da venerdì 1° aprile 2022 il certificato verde, ovvero il Green Pass, non è più necessario per andare dal parrucchiere, in banca e negli uffici pubblici. Non serve più nemmeno sui mezzi, nei ristoranti all’aperto, nei musei, in centri termali e culturali. Sempre dall’1 aprile non occorre più il super green pass a lavoro.

Per accedere ai luoghi di lavoro fino al 30 aprile è valido il green pass base sia per under 50 sia per over 50. Il green pass a lavoro si ottiene con vaccinazione, guarigione o in seguito a test antigenico o molecolare con esito negativo, della durata di 48 ore. Diverse le regole per gli esercenti, le professioni sanitarie e i lavoratori negli ospedali e nelle RSA, per cui l’obbligo vaccinale resta in vigore fino al 31 dicembre 2022.

Fino alla stessa data, inoltre, rimane necessario il green pass anche per visitatori in RSA, hospice e reparti di degenza degli ospedali. Se avete bisogno di ulteriori chiarimenti sulla normativa aggiornata, rivolgetevi agli esperti di Studio Riitano per una consulenza legale o un altro dei servizi offerti nel campo del diritto del lavoro.

Super green pass e sospensione dal lavoro: chi rischia dal 1 maggio

Dal 1° maggio 2022 le cose cambiano ancora. A partire da questa data l’obbligo di esibire il certificato verde decade per mezzi di trasporto, cinema, teatri, discoteche, ristoranti, palestre, negozi e luoghi pubblici. Non sarà più necessario il super green pass a lavoro, salvo alcune eccezioni.

Resta in vigore fino al 15 giugno l’obbligo vaccinale per over 50 sul posto di lavoro per le forze dell’ordine, le forze armate e il personale della scuola e dell’università. In caso di mancato adempimento è prevista una sanzione da 100 euro, non più la sospensione dal lavoro e dallo stipendio. In ambito scolastico e universitario i docenti che non hanno ancora completato il ciclo vaccinale fino a giugno saranno adibiti ad altre mansioni.

Fino al 31 dicembre 2022, infine, resta l’obbligo vaccinale per i lavoratori della sanità. Coloro che rientrano in questa categoria e non sono stati ancora vaccinati o non sono in possesso della certificazione dell’avvenuta guarigione rischiano di essere sospesi dal lavoro e dallo stipendio. Contattate Studio Riitano.

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