Cos’è il conguaglio della busta paga e come influisce sullo stipendio

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Il conguaglio in busta paga rappresenta un’operazione svolta dal datore di lavoro nell’ultima busta paga  dell’anno del dipendente, per allineare le trattenute fiscali applicate al lavoratore con quelle che si sarebbero dovute trattenere in base alla sua situazione fiscale. In questo articolo esamineremo tutti i dettagli di questo processo.

Che cos’è il conguaglio in busta paga

Verso la fine dell’anno o al termine del rapporto di lavoro, si procede con il conguaglio fiscale che comporta il ricalcolo delle imposte e delle detrazioni versate nei 12 mesi precedenti sui redditi dei dipendenti. Durante i primi 11 mesi dell’anno, sulla busta paga viene applicata una tassazione provvisoria. La tassazione annua diventa definitiva a dicembre, quando viene effettuato il calcolo del conguaglio.

Durante l’anno, l’IRPEF viene pagata tramite trattenute dirette dallo stipendio o dalla pensione, basate su stime del reddito annuale del contribuente. Queste trattenute considerano diversi fattori, come l’aliquota fiscale, eventuali detrazioni per carichi di famiglia, gli interessi sui mutui e le spese mediche. L’IRPEF è l’imposta sul reddito delle persone fisiche, dovuta da tutti i lavoratori dipendenti e dai pensionati che hanno un sostituto d’imposta. 

Il datore di lavoro agisce come sostituto d’imposta, trattenendo direttamente l’IRPEF dalla busta paga del dipendente. Alcune categorie di contribuenti sono esentate dal pagamento dell’IRPEF, come coloro con reddito minimo e alcune categorie di pensionati.

Come funziona la tassazione in busta paga

Alla fine dell’anno, sia il datore di lavoro che l’ente pensionistico devono eseguire il calcolo del conguaglio, processo che si attua anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Durante questa procedura, si confronta la somma delle tasse trattenute nel corso dell’anno con l’importo effettivamente dovuto, calcolato in base al reddito annuo totale del contribuente. Se le trattenute risultano superiori all’importo dovuto, il contribuente riceve un rimborso nella busta paga di dicembre. Al contrario, se le trattenute sono inferiori, la differenza deve essere pagata e verrà detratta dallo stipendio di dicembre.

Il conguaglio dell’IRPEF relativo alla busta paga è essenziale per assicurare che ogni individuo paghi l’imposta corretta in base al suo reddito effettivo. Il sostituto d’imposta è responsabile di effettuare questo conguaglio, confrontando le trattenute operate sui redditi corrisposti durante il periodo di imposta con l’imposta effettivamente dovuta. Per quanto riguarda il periodo dell’anno considerato nel conguaglio, sono inclusi anche i valori corrisposti entro il 12 gennaio dell’anno successivo, purché siano relativi alle spettanze dell’anno precedente.

Per il calcolo del reddito annuo del lavoratore devono essere considerati i redditi percepiti, inclusi il pagamento per cassa integrazione, mobilità, malattia, maternità, invalidità temporanea, benefit, premi per polizze,  pensioni e lavoro svolto all’estero, per un periodo non inferiore a 183 giorni all’anno.

Conguaglio della busta paga: altre cose da sapere

Un ulteriore conguaglio fiscale può essere generato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, consistente nel modello 730, un documento dichiarativo semplificato che consente il rimborso dei crediti fiscali e il pagamento delle trattenute fiscali e del conguaglio direttamente in busta paga.

Ogni anno, il contribuente deve verificare se è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi. Ad esempio, se possiede più certificazioni uniche, sarà quasi certamente obbligato a presentare la dichiarazione.

I sostituti d’imposta devono eseguire il conguaglio in busta paga basato sui risultati del modello 730. La presentazione del modello è possibile dall’11 maggio fino al 30 settembre. Il rimborso inizia da luglio per i lavoratori dipendenti e da agosto per i pensionati (se la dichiarazione è presentata entro la fine di giugno). Se l’imposta dovuta è maggiore, questa viene trattenuta direttamente dalla busta paga. I lavoratori con un debito fiscale derivante dal 730 possono rateizzarlo in 6 rate.

Per ulteriori informazioni sul conguaglio in busta paga, contattate lo Studio Riitano: il nostro staff è a vostra disposizione.

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