Contratto di ricollocamento (o ricollocazione): che cos’è e come funziona?

Contratto di ricollocamente

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Il contratto di ricollocamento costituisce uno strumento importante, volto a facilitare il processo di reinserimento delle persone sul mercato del lavoro. In questo articolo vediamo nel dettaglio di cosa si tratta, il suo funzionamento e altri aspetti rilevanti.

Cos’è il contratto di ricollocazione? I dettagli

Ispirato alle migliori esperienze nord-europee, il contratto di ricollocazione mira a integrare le politiche passive del lavoro, che forniscono sostegno finanziario ai disoccupati, con le politiche attive, orientate all’inserimento nel tessuto produttivo.

Concepito come particolare istituto destinato ai lavoratori disoccupati di lunga durata, il contratto di ricollocazione costituisce un mezzo dedicato a fornire assistenza nella ricerca di una nuova occupazione di questi individui. Si tratta di un servizio erogato dalle Agenzie per il lavoro private accreditate oppure dai Centri per l’Impiego attraverso un fondo istituito a livello regionale, finalizzato a incentivare le politiche attive del lavoro. Originariamente introdotto in via sperimentale con il Decreto Legislativo 14 settembre 2015 n. 150, il contratto di ricollocamento è diventato strutturale nel 2022, subendo modifiche significative.

Oltre a beneficiare dell’ammortizzatore sociale unico NAspI, il lavoratore, tramite il contratto di ricollocazione, si impegna a intraprendere un percorso di formazione e reinserimento professionale mediante un programma coordinato dalla Regione di sua residenza, potendo contare su un voucher in denaro per coprire le spese. L’Assegno di ricollocamento è uno strumento destinato a coloro che ricorrono all’indennità di disoccupazione NASpI (da almeno 4 mesi) e che sono alla ricerca di nuova occupazione. L’assegno è erogato nella forma di un voucher. Si tratta di un importo da usare presso i soggetti che forniscono servizi di assistenza personalizzata nella ricerca lavorativa, come centri per l’impiego ed enti accreditati. 

Riguardo ai destinatari che possono accedere a questo importante istituto, rientrano tutti coloro che sono in uno stato di disoccupazione di lunga durata, ovvero quei lavoratori che sono alla ricerca di una nuova occupazione da più di dodici mesi, dopo aver perso il posto di lavoro oppure cessato un’attività lavorativa autonoma.

Il Decreto Legislativo 22/2015 all’articolo 15 sancisce il diritto del lavoratore di ricevere assistenza nella ricerca di una nuova occupazione da parte del soggetto accreditato e impone al lavoratore di prendere parte alle iniziative proposte. Il soggetto ha il diritto e il dovere di partecipare ad attività di ricerca occupazionale coerenti con le richieste del mercato.

Ricollocazione lavorativa: come funziona

Il contratto di ricollocamento prevede l’intervento del centro per l’impiego che individua il grado di collocabilità di un soggetto che non trova occupazione. La persona in questione può decidere l’agenzia di outplacement accreditata dalla Regione, retribuita tramite un voucher regionale, pagabile nel momento in cui la persona ha ottenuto un impiego per sei mesi. Nell’ambito della ricollocazione, è prevista l’assegnazione di un tutor che controlla il lavoratore, riscontrando se rifiuta in modo ingiustificato un impiego o non svolge le attività necessarie per trovarlo. 

Per avere maggiori informazioni sul contratto di ricollocamento, affidati allo Studio Riitano: contatta lo staff.

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