Smart working lavoratori fragili e genitori, cosa succede nel 2024

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Lo smart working torna al centro dell’attenzione, visto che per determinate categorie di lavoratori è prevista la proroga del lavoro agile per quanto riguarda il settore privato. Nel caso dei dipendenti pubblici, invece, il governo sta varando il possibile slittamento della scadenza prevista a  fine dicembre 2023, riguardante il lavoro agile dei soggetti fragili e dei genitori. In questo articolo esaminiamo le ultime notizie sullo smart work.

Lavoratori fragili e smart working: la proroga

 Durante il periodo pandemico, lo smart working è stato il protagonista indiscusso, rappresentando una tutela anti Covid. Modalità diffusa all’estero, il lavoro agile ha ottenuto un riscontro positivo da parte di molti lavoratori italiani, che ne hanno apprezzato la flessibilità e l’autonomia. Il lavoro agile è disciplinato dalla Legge 22 maggio 2017 n. 81 (art. 18-24). L’azienda è obbligata a concedere lo smart working, se compatibile con la propria attività, ai lavoratori che hanno almeno un figlio sotto i 14 anni e ai lavoratori fragili. Ma nel 2024,  chi avrà diritto al lavoro da remoto? Quali saranno le nuove disposizioni?

Di recente si è tornato a parlare di smart working, poiché i primi mesi del nuovo anno nella pubblica amministrazione potrebbero essere confermate  le regole vigenti sul lavoro agile che coinvolgono i dipendenti pubblici.

È ora sul tavolo la possibilità di uno slittamento della scadenza per i lavoratori fragili del settore pubblico, fissata per il 31 dicembre 2023.

Il Governo sta valutando la proroga della scadenza al 31 marzo 2024. In questo modo ci sarebbero ancora tre mesi per lavorare da remoto. Questo possibile slittamento non rappresenta una novità, visto che il rinnovo è stato previsto più volte, l’ultima risalente al 30 settembre 2023.

L’opzione di rinnovo dello smart working nel settore pubblico è discussa a causa dei bollettini del ministero della Salute, che hanno registrato un aumento di casi di Covid in Italia in queste settimane. Per limitare i contagi, una soluzione è rappresentata dal prolungamento dello smart working per i lavoratori fragili. Questa categoria di lavoratori è composta da coloro che presentano una compromissione della risposta immunitaria, chi è in attesa di trapianto d’organi, immunosoppressi e mielosoppressi, chi ha sospeso le cure da meno di sei mesi e chi è affetto da una patologia onco-ematologica. Secondo il decreto interministeriale del febbraio 2022, queste situazioni permettono l’accesso al lavoro da remoto nella pubblica amministrazione.

Tra i lavoratori fragili rientrano coloro che soffrono di tre o più patologie come  cardiopatia ischemica,  ictus, fibrillazione delle arterie, scompenso cardiaco, epatite cronica, diabete mellito, bronco-pneumopatia ostruttiva cronica e obesità. La combinazione di queste malattie aumenta il rischio in caso di contagio.

I lavoratori con questi requisiti raggiungono il milione in Italia, cifra che comprende quelli del settore pubblico e del privato.

Smart working per i privati: le ultime novità

 Nel settore privato, il diritto allo smart working è stato prorogato, tramite un emendamento al D.L. n. 145/2023, al 31 marzo 2024. La Commissione di Bilancio del Senato ha approvato la proroga del diritto allo smart working per specifiche categorie di lavoratori.

Il lavoro agile è previsto per i genitori aventi figli di età inferiore ai 14 anni e per i soggetti fragili che, previa valutazione medica, sono più esposti al rischio del contagio da Covid.

Per quanto riguarda i genitori, il diritto allo smart working sussiste solo se entrambi sono titolari di un lavoro subordinato oppure autonomo. Nel caso uno dei soggetti usufruisca di un ammortizzatore sociale o non lavori il diritto non può essere esercitato. Inoltre, è necessario che il lavoro agile sia compatibile con l’attività svolta.

 Ma come si richiede lo smart working? In generale può essere attivato solo su un accordo scritto tra le parti come previsto dalla normativa di riferimento, ovvero il decreto legge 81/2017.

 Per avere maggiori informazioni sul prolungamento dello smart working per i lavoratori fragili e per i genitori o se cerchi un consulente del lavoro contatta lo Studio Riitano.

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