Ultimo aggiornamento: 03/06/2026
Dal 7 aprile 2026 è in vigore la Legge 34/2026: i datori di lavoro con dipendenti in smart working devono consegnare ogni anno un'informativa scritta sulla sicurezza, pena sanzioni penali (arresto da 2 a 4 mesi) e amministrative (fino a €7.403,96). L'obbligo vale per tutte le aziende, indipendentemente dalla dimensione.
In questo articolo trovi cosa deve contenere l'informativa, un modello di riferimento per redigerla, le sanzioni in dettaglio e una checklist operativa per metterti in regola.
La Legge 34/2026 — prima legge annuale dedicata alle PMI, in vigore dal 7 aprile 2026 — ha trasformato l'obbligo di informativa per i lavoratori agili da adempimento formale a norma sanzionata. Se la tua azienda ha dipendenti che lavorano anche solo parzialmente da remoto, questo aggiornamento ti riguarda direttamente. Vediamo nel dettaglio cosa prevede e come adeguarsi in modo corretto.
Cosa cambia con la Legge 34/2026
La Legge 34/2026 non introduce un obbligo nuovo: l'informativa sulla sicurezza per i lavoratori agili era già prevista dall'art. 22 della Legge 81/2017. La novità sostanziale è che quell'obbligo viene ora inserito nel perimetro sanzionato del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro), tramite modifica dell'art. 55.
In pratica: chi non consegna l'informativa non rischia più solo una contestazione ispettiva generica, ma una violazione specifica con conseguenze penali e amministrative precise. L'art. 11 della Legge 34/2026 è chiaro: l'inadempienza è punibile a partire dalle condotte commesse dopo il 7 aprile 2026.
La norma si inserisce nel quadro più ampio delle misure introdotte nel 2026 per le aziende: il Decreto Lavoro 1° Maggio 2026 ha ulteriormente rafforzato le tutele per i lavoratori, incidendo anche sulle modalità di lavoro agile. Vale per tutti i datori di lavoro con dipendenti in lavoro agile — definito dall'art. 18 della Legge 81/2017 come "modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzata dall'assenza di vincoli orari o spaziali, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro."
Le sanzioni si applicano indipendentemente dalla dimensione aziendale. Nonostante la Legge 34/2026 si chiami "Legge annuale per le PMI", gli obblighi sull'informativa di sicurezza per lo smart working valgono per tutte le aziende, grandi e piccole.
L'informativa obbligatoria: cosa deve contenere
L'informativa deve essere consegnata almeno una volta all'anno a ciascun lavoratore in modalità agile e al RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza). Secondo le indicazioni della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, deve coprire questi aspetti:
I dipendenti in smart working devono essere formati specificamente sui rischi legati alla modalità agile. In alcuni casi — in particolare per chi trascorre molte ore davanti a videoterminali — può essere necessaria la sorveglianza sanitaria. La valutazione spetta al Medico Competente o all'RSPP.
Fac simile informativa smart working 2026
Di seguito la struttura di riferimento per redigere l'informativa ai sensi dell'art. 22 della Legge 81/2017, aggiornata agli obblighi della Legge 34/2026. Il documento va personalizzato in base alla realtà aziendale e validato dall'RSPP o dal consulente del lavoro.
| Sezione | Contenuto da includere | Note operative |
|---|---|---|
| Intestazione | Ragione sociale, data di emissione, dati del lavoratore destinatario, dati del RLS | Predisporre versione individuale per ogni lavoratore agile |
| Rischi generali | Descrizione dei rischi connessi al lavoro agile: isolamento, difficoltà di supervisione, rischi domestici | Fare riferimento alla valutazione dei rischi (DVR) aziendale |
| Rischi specifici | Rischi legati al contesto operativo del singolo lavoratore (home office, coworking, trasferta) | Personalizzare se il lavoratore opera in contesti diversi |
| Videoterminali | Regole per l'uso corretto: distanza schermo (50-70 cm), pausa ogni 20 min, altezza monitor a livello occhi | Allegare scheda tecnica se disponibile |
| Ergonomia e postura | Indicazioni su sedia, scrivania, posizione di tastiera e mouse, supporto lombare | Rimandare a standard UNI EN ISO 9241 |
| Disconnessione | Fasce orarie di reperibilità, diritto alla disconnessione fuori orario, modalità di contatto | Deve essere coerente con l'accordo individuale di lavoro agile |
| BYOD | Requisiti dei dispositivi personali ammessi, policy di sicurezza informatica applicabile | Solo se il lavoratore usa dispositivi propri |
| Firma e data | Firma del datore (o delegato), firma del lavoratore per ricevuta, firma del RLS | Conservare copia firmata. Accettata anche firma digitale con ricevuta |
Per le aziende che gestiscono lavoratori con rapporti di lavoro articolati — tra cui smart working, part-time e contratti misti — è utile tenere monitorate anche le agevolazioni assunzioni 2026, che in alcuni casi si cumulano con le policy di lavoro agile.
Le sanzioni per le aziende
Le sanzioni previste dalla Legge 34/2026 si applicano in caso di mancata consegna dell'informativa al lavoratore agile e/o al RLS. Il regime è duplice:
| Tipo di sanzione | Entità | Quando scatta |
|---|---|---|
| Penale | Arresto da 2 a 4 mesi | Mancata consegna informativa al lavoratore e/o al RLS |
| Amministrativa | Ammenda da €1.708,61 a €7.403,96 | Mancata consegna informativa al lavoratore e/o al RLS |
| Frequenza minima | Ogni 12 mesi | L'informativa va rinnovata annualmente o ad ogni variazione delle condizioni |
Le sanzioni si applicano alle condotte commesse a partire dal 7 aprile 2026 e valgono indipendentemente dalla dimensione dell'azienda. In caso di ispezione del lavoro, la mancanza dell'informativa o la sua obsolescenza costituiscono una violazione immediatamente contestabile. Per una valutazione del rischio ispettivo aziendale, è possibile richiedere una consulenza sul presidio degli accessi ispettivi.
Come adeguarsi: checklist pratica per le aziende
Questi sono i passaggi operativi per mettersi in regola con la Legge 34/2026 entro il minor tempo possibile.
Per le aziende con più di 50 dipendenti, gli obblighi documentali 2026 si sommano: oltre all'informativa smart working, ricorda che il rapporto biennale sulla situazione del personale ha scadenza 30 aprile 2026. La gestione strutturata di questi adempimenti rientra nella nostra attività di consulenza del lavoro per le aziende.
Studio Riitano supporta le aziende nell'adeguamento agli obblighi della Legge 34/2026: redazione dell'informativa, verifica degli accordi individuali e presidio della conformità normativa.

