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Decreto Rilancio

CIG-continuativa-per-Covid
news
CIG continuativa per Covid

Tra le misure di sostegno per le aziende a fronte della pandemia e del lockdown previste dal Decreto Rilancio c’è anche quella sulla CIG continuativa per Covid. Con la pubblicazione, in Gazzetta Ufficiale n. 151, del Decreto Legge n. 52 del 16 giugno 2020, sono state inserite “ulteriori misure urgenti” che comprendono la proroga della cassa integrazione e la proroga di termini in materia di reddito di emergenza e di emersione di rapporti di lavoro.

Cassa integrazione: proroga di 4 settimane

Il provvedimento citato, entrato in vigore dal 17 giugno, è relativo alla CIG continuativa per Covid e prevede che le ulteriori 4 settimane di CIG o assegno ordinario, previste dal Decreto “Rilancio”, possano essere utilizzate anche immediatamente. A livello normativo è previsto che i datori di lavoro che abbiano fruito del trattamento di integrazione salariale ordinario, straordinario o in deroga, per l’intero periodo precedentemente concesso, fino alla durata massima di quattordici settimane, come la cassa integrazione, possano fruire di ulteriori quattro settimane anche per periodi decorrenti prima del 1° settembre 2020 (fermo restando la durata massima di 18 settimane dei trattamenti di integrazione salariale). Hai dubbi sulla cassa integrazione Covid domande, per la trasmissione telematica all’Inps? Rivolgiti agli esperti dello Studio Riitano, specializzati in consulenza di diritto del lavoro e materie affini.

Covid e cassa integrazione: termini e scadenze

La presentazione della domanda per la CIG continuativa per Covid relativa alle 4 settimane ulteriori iniziate a giugno è obbligatoria anche se l’azienda non ha ancora ricevuto l’autorizzazione delle precedenti 5 settimane aggiuntive. Nel periodo che decorre dal 23 febbraio al 31 agosto 2020, le aziende, oltre alle prime 9 settimane di CIG, hanno diritto a usufruire di ulteriori 5 settimane a condizione di aver già interamente fruito del periodo precedente. Inoltre, per quanto riguarda il Covid e la cassa integrazione, le imprese che fanno richiesta di quest’ultima possono anticipare la fruizione delle ultime 4 settimane, all’inizio utilizzabili solo a settembre e ottobre. Per ulteriori informazioni contatta lo Studio Riitano.

Finanziamento a fondo perduto
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Come funziona il finanziamento a fondo perduto

È una delle misure più attese del Decreto Rilancio, varata in seguito all’emergenza Coronavirus. Si tratta del finanziamento a fondo perduto, un sostegno economico per imprese e partite Iva in crisi a causa della pandemia.

Finanziamenti a fondo perduto: cosa sono

In seguito alla presentazione della relativa istanza, inviata in via telematica da imprese e titolari di partita Iva, può essere concesso il finanziamento a fondo perduto. Tra le categorie dei potenziali richiedenti di questa agevolazione, rientrano coloro che svolgono un lavoro in via autonoma e i titolari di reddito agrario. Ma concretamente i finanziamenti a fondo perduto cosa sono? Consistono in una somma di denaro senza alcun obbligo di restituzione, della quale possono usufruirne varie tipologie di beneficiari. Vuoi sapere chi può ricevere questo sostegno e come si calcola l’importo? Quali documenti dovranno essere presentati, congiuntamente all’istanza da inoltrare online? Lo Studio Riitano è specializzato in consulenza del lavoro e assiste privati, dipendenti e aziende.

Come funzionano i finanziamenti a fondo perduto

Una volta effettuati tutti i controlli da parte del sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate, il contributo per il finanziamento a fondo perduto per un libero professionista o un’impresa sarà erogato tramite l’accredito sul conto corrente indicato dal richiedente del contributo a fondo perduto all’interno della domanda. Si tratta di un prestito di denaro per il quale non è previsto alcun rimborso di capitale: per questo viene definito “a fondo perduto”. La definizione si riferisce alle modalità di funzionamento di tali finanziamenti in quanto si tratta di prestiti di denaro per i quali non è previsto alcun rimborso di capitale. Come funzionano i finanziamenti a fondo perduto? Nella maggior parte dei casi, una parte del finanziamento richiesto, di solito non superiore al 50% del totale, è concesso a fondo perduto. La restante parte, invece, potrebbe essere corrisposta come prestito agevolato, da restituire con un tasso di interesse conveniente o pari a zero. Contatta lo Studio Riitano.