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Sicurezza sul lavoro

risarcimento ed assicurazioni per infortuni sul lavoro
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Infortunio sul lavoro: risarcimento e assicurazioni

Un infortunio sul lavoro può avere conseguenze gravi non solo per la salute del lavoratore, ma anche per la stabilità economica sua e della sua famiglia. In questi casi, è fondamentale conoscere i propri diritti in materia di risarcimento e assicurazione infortunio sul lavoro. Questo articolo chiarisce cosa succede in caso di infortunio, quali tutele sono previste e quando si può ottenere un indennizzo, anche nei casi più complessi di incidenti sul lavoro.

Cosa si intende per infortunio sul lavoro

Un infortunio sul lavoro è un evento improvviso e traumatico che avviene in occasione dell’attività lavorativa, provocando un danno fisico o psichico al lavoratore. Si differenzia dalla malattia professionale per la sua natura violenta e immediata. È riconosciuto come tale se avviene per cause legate direttamente o indirettamente all’attività svolta.

Rientrano nella definizione anche gli incidenti sul lavoro verificatisi al di fuori della sede lavorativa, purché vi sia un legame funzionale con le mansioni assegnate. Dal 2000, grazie al D.Lgs. 38/2000, è stato incluso anche l’infortunio in itinere, cioè nel tragitto casa-lavoro.

Infortunio sul lavoro risarcimento: cosa prevede la legge

In caso di infortunio sul lavoro risarcimento e tutele sono disciplinati dal DPR 1124/1965 e dal Codice Civile. Il lavoratore ha diritto a prestazioni sanitarie e indennizzi economici erogati dall’INAIL. Questi comprendono:

  • Cure mediche gratuite;
  • Indennità per inabilità temporanea;
  • Rendite per inabilità permanente;
  • Rendita ai superstiti in caso di decesso.

Quando l’infortunio è causato da violazioni delle norme di sicurezza da parte del datore di lavoro, il dipendente può richiedere anche un risarcimento del danno differenziale. Questo tipo di azione civile è distinta dalla tutela assicurativa e riguarda il risarcimento integrale dei danni patrimoniali e non patrimoniali non coperti dall’INAIL.

Assicurazione infortunio sul lavoro: obbligo e coperture

L’assicurazione per infortunio sul lavoro è obbligatoria per legge. Ogni datore di lavoro deve iscrivere i propri dipendenti all’INAIL, versando i relativi contributi. L’ente si fa carico delle prestazioni economiche e sanitarie nei casi in cui l’evento dannoso sia riconosciuto come infortunio sul lavoro. Oltre alla copertura standard, alcune aziende o contratti collettivi possono prevedere ulteriori assicurazioni integrative private, volte a colmare eventuali lacune dell’assicurazione pubblica.

Dal 1° ottobre 2024, per lavorare nei cantieri è obbligatoria la patente a punti cantieri, un sistema che premia la sicurezza e penalizza le violazioni: un nuovo strumento volto a ridurre drasticamente gli incidenti sul lavoro e tutelare maggiormente operai e imprese.

Quando il risarcimento non è riconosciuto

Non tutti gli incidenti sul lavoro danno diritto al risarcimento. Sono escluse le ipotesi in cui si verifica un cosiddetto “rischio elettivo”, cioè se l’infortunio è stato causato da un comportamento arbitrario del lavoratore, del tutto estraneo all’attività lavorativa.

Tuttavia, l’eventuale colpa del dipendente (imprudenza, negligenza) non esclude automaticamente l’indennizzo, purché l’evento sia comunque legato alla prestazione lavorativa e avvenuto in condizioni riconducibili al contesto aziendale.

Tutele aggiuntive e aspetti penali

Oltre alle tutele previdenziali e al risarcimento per infortunio sul lavoro, la legge prevede conseguenze penali in caso di lesioni gravi o morte per mancato rispetto delle norme di sicurezza. Il datore può essere perseguito per lesioni colpose o omicidio colposo aggravato, con pene aumentate rispetto a quelle ordinarie.

Il riconoscimento e la gestione di un infortunio sul lavoro risarcimento richiede competenze giuridiche e tecniche. Per garantire una corretta tutela, lo Studio Riitano, consulente del lavoro a Milano, offre assistenza personalizzata in materia di diritto del lavoro e previdenza.

Dvalutazione dei rischi 2020
news
Documento valutazione rischi 2020

Un manuale al cui interno devono essere riportati tutti i potenziali rischi che possono essere presenti in un’azienda, un ufficio, un ristorante e in qualsiasi attività lavorativa. Si tratta del Dvalutazione rischi 2020. L’obiettivo è quello di attuare una serie di soluzioni affinché tali rischi non abbiano luogo, per poter tutelare la salute di tutti i lavoratori.

Dvr sicurezza: quali rischi sono indicati

Il provvedimento di cui stiamo parlando è previsto per legge. In particolare, del D valutazione rischi 2020 si parla agli articoli 17 e 28 del Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro, ed è obbligatorio per ogni attività. I rischi da valutare sono numerosi, possono essere quelli derivanti dall’utilizzo dei luoghi di lavoro, ovvero cantieri temporanei o mobili, lavori in quota, contratti d’appalto – interferenze, lavori in spazi confinati, telelavoro e lavoro a domicilio. Altri rischi contemplati dal dvr sicurezza rientrano nell’uso di determinate attrezzature di lavoro, a seconda delle attività e delle mansioni svolte. Vuoi conoscere la normativa più nel dettaglio e avere chiarimenti? Rivolgiti allo Studio Riitano, specializzato in consulenza del lavoro sia per privati sia per imprese.


Decreto di valutazione del rischio: obblighi e tempistiche

Rispetto al Dvalutazione rischi 2020, il responsabile del documento è il datore di lavoro, che non può delegare questa attività ma può decidere di affidarsi a un tecnico specializzato in materia di sicurezza sul lavoro per una consulenza specifica. Indipendentemente dal settore professionale di appartenenza, il documento di valutazione dei rischi è obbligatorio per tutte le aziende che hanno almeno 1 dipendente o collaboratore (soci lavoratori, tirocinanti, lavoratori con contratti temporanei) e va redatto entro 90 giorni per una nuova attività o nell’immediato, nel caso di un’impresa già avviata. Ti interessa sapere chi ne è esente e quali sanzioni sono previste per chi non rispetta la normativa? Contatta lo Studio Riitano.