Vertenza sindacale: come funziona

Vertenza sindacale: come funziona

Condividi questo articolo

Come funziona la vertenza sindacale? In che cosa consiste? La vertenza sindacale, o vertenza di lavoro, può essere descritta come uno strumento nelle mani del lavoratore, qualora venga leso nei propri diritti. Per avvalersi di questo strumento bisogna rispettare le forme e nei modi previsti dalle disposizioni normative in materia e dal contratto collettivo rispetto alla professione svolta. 

Vertenza sindacale tempi, costi e come funziona

Quando un dipendente ritiene di essere stato stesso leso nei suoi diritti di lavoratore, secondo quanto previsto dal contratto di lavoro, dai CCNL e dalla normativa nazionale e regionale, cosa deve fare per procedere con una vertenza sindacale? Dopo essersi rivolto al sindacato, quest’ultimo avvia una fase istruttoria che comprende un’attenta analisi della documentazione presentata dal lavoratore a sostegno della propria denuncia. Successivamente, una delle conseguenze della vertenza sindacale sarà la convocazione, da parte del sindacato, di datore di lavoro e lavoratore. In prima istanza il sindacato, parte terza e imparziale, cercherà di trovare un punto d’incontro tra le parti. Verrà poi stilato un verbale positivo o negativo a seconda che le parti accettino o meno la proposta transattiva fatta dal collegio sindacale. In caso di mancato accordo tra le parti, tale verbale verrà trasmesso al giudice se verranno adite le vie legali presso l’autorità giudiziaria. 

La vertenza sindacale: tempi e costi previsti

Prima che venga avviata una vertenza sindacale e si vada incontro alle sue conseguenze, può essere opportuno conoscere altri risvolti in merito alla vertenza di lavoro stessa. L’azione sindacale va in prescrizione dopo un quinquennio. Come si calcolano i cinque anni, ovvero i tempi per una vertenza sindacale? Il computo va fatto a partire dal giorno della cessazione del rapporto di lavoro, per le aziende che occupano fino a 15 lavoratori, e a partire dal giorno o mese di maturazione della retribuzione richiesta, per le aziende che occupano più di 15 lavoratori. È comunque opportuno agire tempestivamente. Rispetto ai costi di una vertenza sindacale, le spese che deve sostenere il lavoratore iscritto al sindacato sono solo quelle vive per la procedura, mentre il lavoratore non iscritto al sindacato deve sostenere, in aggiunta, anche quelle dell’iscrizione al sindacato stesso. In entrambi i casi, in termini di costi e sentenze, i costi dipendono dalla natura specifica del contenzioso e dalla disponibilità nel trovare una via stragiudiziale di conciliazione. Chiedi ulteriori delucidazioni allo Studio Piga Riitano

Scopri altri articoli

Il tuo successo è il nostro successo.

Studio di consulenti del lavoro a Milano specializzato in gestione del personale per piccole e grandi aziende.

Made with love by Very Content - Digital Agency.