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Garanzia giovani

Attivazione-tirocini-garanzia-giovani
news
Attivazione tirocini con garanzia giovani 2021

Il piano europeo per favorire l’occupazione giovanile prosegue anche nel corso del 2021. L’Italia continua a portare avanti iniziative regionali per incentivare l’inserimento lavorativo di ragazzi fino a 29 anni di età. Anche in Lombardia è possibile per le aziende attivare tirocini con Garanzia Giovani, programma di iniziative per under 30 in possesso di alcuni requisiti, ideato dall’Unione Europea.

Attivazione tirocini e Garanzia Giovani: i requisiti

La Youth Guarantee è il piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile varato dall’Unione Europea. Sono inclusi provvedimenti legislativi promossi a livello europeo, che coinvolgono vari Paesi aderenti e hanno lo scopo di offrire valide opportunità lavorative e/o formative ai giovani. L’Unione Europea ha stanziato dei fondi per gli Stati con tassi di disoccupazione superiori al 25%, tra cui rientra anche l’Italia. Questi finanziamenti devono essere investiti da ogni Paese in attività quali tirocini con Garanzia Giovani, formazione, politiche attive di orientamento, sostegno e aiuti per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Quali sono i requisiti che un giovane deve avere per l’attivazione di tirocini con il programma europeo? In Regione Lombardia occorre essere domiciliati sul territorio, avere un’età compresa tra 15 e 29 anni, non essere impegnati con lo studio né avere un lavoro o seguire stage. Chiedi una consulenza allo Studio Riitano.

Normativa sui tirocini di Garanzia Giovani: incentivi fiscali

Hai un’azienda e vorresti conoscere l’iter da seguire per attivare tirocini nell’ambito di Garanzia Giovani e i vantaggi economici che ne conseguono? Le imprese possono usufruire delle agevolazioni previste rispondendo ad avvisi pubblici e bandi regionali, che spiegano le modalità di partecipazione al programma Ue. Il giovane candidato, in possesso dei requisiti riportati al paragrafo precedente, deve aver aderito a Garanzia Giovani e aver sostenuto il primo colloquio di orientamento presso uno dei servizi per l’impiego o un ente accreditato. Nell’ambito della normativa dei tirocini attivabili con il programma europeo, gli incentivi comprendono sgravi a fini previdenziali. Vuoi sapere come presentare le domande all’Inps? Cosa prevedono le circolari attuative dell’ente? Contatta Studio Riitano.

Garanzia Giovani Lombardia fase 2
news
Garanzia Giovani Lombardia fase 2: esenzione dei contributi per le aziende

Abbiamo già parlato nel nostro blog dei vantaggi nell’assumere tramite il programma Garanzia Giovani.  La fase I del programma iniziata nel 2017 prosegue nel 2019 con l’obiettivo di garantire a tutti i giovani di età inferiore a 30 anni, un’offerta valida di lavoro. Oggi vedremo nello specifico quali sono le novità relative al programma Garanzia Giovani Lombardia nella fase 2. Cosa cambia per le aziende che decidono di assumere i ragazzi iscritti al programma? Scopriamolo insieme.

Garanzia Giovani Lombardia: cosa cambia nel 2019 per le aziende

Nel 2019 è previsto un importante incentivo per tutte le aziende che decideranno di assumere un under 30 iscritto al programma Garanzia Giovani in Lombardia.  L’incentivo in questione prevede uno sgravio contributivo del 100% per i primi 12 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato e apprendistato. Un’importante novità valida solo per queste due tipologie contrattuali: gli sgravi non sono previsti per tirocini o contratti a tempo determinato.

Incentivo occupazione giovani

Come riportato dal sito della regione Lombardia, come incentivo per l’occupazione giovani, avranno un esenzione completa dei contributi per 12 mesi i datori di lavoro che dal 01 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019 effettuano l’assunzione di un giovane dai 16 ai 29 anni, che abbia precedentemente effettuato l’iscrizione al Programma Garanzia Giovani. L’incentivo è previsto per contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, o per il contratto di apprendistato.

Garanzia Giovani Lombardia fase 2: come accedere agli incentivi

Come fare dunque in Lombardia ad accedere agli incentivi per assumere un Giovane con la fase 2 di Garanzia Giovani?  Il datore di lavoro deve inoltrare richiesta all’INPS tramite specifico modulo online “NEET” (Not in Education, Employment or Training) e come indicato nel bando, fornire i seguenti dati:

  • dati del lavoratore che si desidera assumere
  • la regione e la provincia di competenza
  • l’importo della retribuzione mensile media
  • la misura dell’aliquota contributiva datoriale che può essere oggetto di sgravi
  • se per l’assunzione intende fruire anche dell’esonero previsto dall’articolo 1, comma 100 e ss., della legge n. 205/2017.

Garanzia Giovani Lombardia fase 2: gli incentivi per i tirocini

Per quanto riguarda l’attivazione dei tirocini, la fase 2 di Garanzia Giovani Lombardia prevede per le aziende il recupero di parte dell’indennità di tirocinio erogata al tirocinante.

Se un giovane è iscritto al programma Garanzia Giovani in Lombardia, ha un’età compresa tra i 16 e i 29 anni, ha terminato il percorso di studi e, nel caso in cui sia percettore di NASPI, non ne usufruisce da più di 4 mesi, l’azienda può chiedere al termine del tirocinio un rimborso di:

  • 250 euro se ha svolto almeno 4 mesi
  • 500 euro se il tirocinio è durato almeno 5 mesi
  • 750 euro se il tirocinio è giunto al termine dei 6 mesi previsti
  • 250 euro in più per ogni mese se parliamo di disabili e svantaggiati.Tale rimborso è concesso solo nel caso in cui il tirocinio porti ad un’assunzione di almeno 6 mesi di contratto o apprendistato.

    Studio Riitano: delegato dalla Fondazione Lavoro

Sei un’azienda e hai bisogno di supporto per assumere un giovane e accedere agli incentivi? Lo Studio Riitano è delegato dalla Fondazione Lavoro per erogare servizi al lavoro e offrire consulenza alle aziende su come inserire un giovane nel proprio organico. Contattaci per saperne di più.

Garanzia Giovani 2019
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Quali sono i vantaggi nell’assumere con Garanzia Giovani 2019

Più volte abbiamo parlato del programma Garanzia Giovani, promosso dallo Stato e dalle Regioni Lombardia, che prevede l’erogazione di bonus e incentivi occupazionali a favore delle aziende che attivano un contratto di lavoro. Ma quali sono i vantaggi nell’assumere con Garanzia Giovani nel 2019?

Garanzia Giovani 2019: incentivi per le aziende

Il programma Garanzia Giovani anche per il 2019 prevede bonus occupazionali per le aziende che assumono giovani. Sono previsti anche incentivi per l’attivazione di tirocini e contratti di apprendistato e anche per coloro che decidano di trasformare un tirocinio in contratto di lavoro.

Tabella bonus Garanzia Giovani: tutti gli incentivi

Nello specifico per ricapitolare tutti gli incentivi al momento previsti, vediamo insieme la tabella bonus Garanzia Giovani:

TIPO DI RAPORTO BONUS COMPETENZA
Assunzione a tempo indeterminato 1.500 euro a 6.000 euro, in funzione del grado INPS
Assunzioni a tempo determinato o in somministrazione da 1.500 a 4.000 euro in base a: profilo del giovane, durata del contratto e differenze territoriali INPS
Apprendistato I livello tra i 2.000 e i 3.000 euro avviso pubblico regionale
Apprendistato III livello fino a 6.000 euro avviso pubblico regionale
Tirocinio minimo 300 euro indennità erogata dalla Regione
Autoimprenditorialità o Autoimpiego incentivi per la creazione di impresa erogati sottoforma di microcredito avviso regionale

Come inserire un giovane in azienda con Garanzia Giovani

Lo Studio Riitano, come delegato dalla Fondazione Lavoro, può darvi i giusti consigli su come inserire un giovane in azienda con Garanzia Giovani. Il servizio offerto dallo Studio Riitano prevede l’analisi del profilo del giovane e la valutazione in merito all’inserimento nel programma Garanzia Giovani o in un percorso di politiche attive in Lombardia.

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Vuoi assumere un giovane presso la tua azienda e risparmiare?

 

 

 

 

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Garanzia giovani è la soluzione giusta per te!

Potresti ottenere significativi incentivi all’assunzione.

Noi possiamo offrirti consulenza gratuita!

Il piano Europeo Garanzia Giovani prevede incentivi economici per le aziende che assumono

Giovani tra i 16 e i 29 anni che non studiano e non lavorano (NEET).

 

Gli incentivi posso giungere fino a 8.060 euro e sono cumulabili con la decontribuzione triennale della

Legge di stabilità.

 

Noi possiamo aiutarti ad accedere a tutti i benefici previsti dal piano.

 

CONTATTACI:

 

Dott. Fabio Pisano

f.pisano@pigariitano.it

FONDAZIONE CONSULENTI DEL LAVORO

0227209934

 

 

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Garanzia Giovani anche per il triennio 2017- 2020

La Commissione euroepa ha espresso un giudizio positivo su Garanzia Giovani, il piano europeo finalizzato all’inserimento lavorativo dei NEET, i giovani che non studiano e non lavorano, riconoscendo che, dopo i ritardi iniziali nell’avvio del piano nei vari Paesi europei e nell’attuazione del programma nelle diverse strutture, le opportunità per i giovani coinvolti sono cresciute in modo significativo.
Per questo, nell’ambito della revisione di bilancio 2014-2020, la Commissione ha chiesto il rifinanziamento della misura nei paesi europei per il triennio 2017-2020 per una spesa di 2 miliardi di euro. Per il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti si tratta di “una buona notizia” – come si legge in una nota sul sito del Ministero –  a conferma della validità del programma che abbiamo sempre sostenuto e l’accoglimento di una richiesta più volte avanzata dal Governo italiano“, ha commentato. Il Ministro ricorda, infatti, che anche i dati dell’Istat relativi al mercato del lavoro nel 2° trimestre del 2016 rilevano una diminuzione dei NEET significativa e pari in un anno a 252mila unità. “Inoltre – ricorda Poletti – dei 219.774 iscritti al programma che hanno concluso un tirocinio, 107.154, e cioè il 49%, hanno successivamente attivato un rapporto di lavoro”.

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Garanzia Giovani, i controlli dell’Inps alle aziende che hanno ottenuto il bonus

L’INPS con la circolare n.59 del 1 aprile 2016 è intervenuta sul bonus occupazionale previsto dal Programma “Garanzia Giovani” e sull’avvio dell’attività di controllo da parte delle Sedi.

Procedure per i controlli

Per dar seguito a quanto previsto nel decreto direttoriale n. 425\II\2015, sarà necessario effettuare – oltre ai controlli automatizzati già svolti dalle procedure informatiche – ulteriori verifiche su base campionaria di natura amministrativa e/o ispettiva in ordine alla legittimità ed alla misura degli importi conguagliati nelle denunce contributive mensili relative a tale incentivo.

L’attività di controllo prevede due diverse tipologie di attività:

Controlli on Desk

Controlli sul posto

I Controlli on Desk consistono in verifiche automatizzate e di natura amministrativa

I Controlli sul posto consistono in verifiche di natura ispettiva, limitatamente alle funzioni di competenza, in ordine alla legittimità e alla misura degli importi conguagliati nelle denunce contributive mensili.

I controlli di natura amministrativa e ispettiva sono sintetizzati in un documento riepilogativo redatto secondo il fac-simile allegato, cosiddettocheck list. L’attività di controllo è effettuata dalle strutture territoriali competenti ed ha ad oggetto i profili di legittimità ai fini della fruizione dell’incentivo che vengono riassunti nello schema seguente:

  Requisitoe/ocondizione Metododiaccertamento
a) Durata massima del beneficio (6 mesi per i contratti a tempo determinato di durata  inferiore a 12 mesi / 12 mesi per tutte le altre tipologie contrattuali ammesse all’incentivo). Verifica dei dati contenuti nelle denunce contributive mensili (Uniemens) e trimestrali (DMAG) trasmesse.
b) Assenza di sospensioni di rapporti di lavoro percrisi o riorganizzazione aziendale (art.31,c.1,lett.c,l.150/2015). Visura degli elenchi riportanti le aziende destinatarie di provvedimenti CIGS e CIGD, mediante accesso agli archivi informatizzati dell’INPS, con riscontro (positivo o negativo) dell’unità produttiva presso la quale sono occupati i lavoratori oggetto del beneficio contributivo.
c) Assenza di assetti proprietari coincidenti e/o di rapporti di collegamento e controllo tra il datore di lavoro richiedente il beneficio e il precedente datore di lavoro che, nei sei mesi precedenti l’assunzione, ha disposto il licenziamento del medesimo lavoratore (art.31,c.1,lett.d,d.lgs.150/2015). Verifica dei dati residenti nell’applicativo “Infocamere” (archivio unico aziende iscritte presso le CCIAA).
d) Rispetto da parte del datore di lavoro degli obblighi di legge e d’osservanza degli istituti economici e normativi dettati dai contratti collettivi di lavoro (art.1,comma 1175,dellalegge296/2006). Accertamento per eccezione. Rispetto della condizione dedotto in assenza di informazioni diverse provenienti dagli accertamenti ispettivi effettuati da INPS, INAIL, Direzioni territoriali del lavoro, Guardia di Finanza ed organi abilitati, ai sensi della legge 183/2010.
e) Osservanza da parte del datore di lavoro delle norme poste a tutela della sicurezza dei lavoratori (art.1,c.1175, l.296/2006 – art.8,comma 1,DM30.01.2015). Accertamento per eccezione. Rispetto della condizione dedotto in assenza di informazioni diverse provenienti dagli accertamenti operati dall’INAIL e dai competenti uffici delle ASL.
f) Rispetto del diritto di precedenza alla riassunzione di altro lavoratore licenziato da un precedente impiego a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine (art.31,c.1,lett.b, d.lgs.150/2015). Accertamento per eccezione. Rispetto della condizione dedotto in assenza di segnalazioni da parte dei lavoratori ovvero di informazioni provenienti dalle Direzioni territoriali del lavoro.
g) Incremento netto del numero dei lavoratori occupati rispetto alla media dei dodici mesi precedenti. L’incremento deve essere mantenuto (anche per un valore differenziale diverso dall’originario) per ogni mese di vigenza dei rapporti di lavoro incentivati. L’incremento e il suo mantenimento devono essere valutati in relazione all’intero assetto proprietario del datore di lavoro, configurabile anche in più aziende controllate o collegate [2] Valutazione da eseguire solo nelle ipotesi in cui il datore di lavoro abbia dichiarato di voler fruire del bonus occupazionale oltre i limiti complessivamente previsti per gli aiuti di stato cosiddetti “deminimis”, ai sensi dei regolamenti comunitari in vigore. Nell’eventualità in cui la fruizione dell’incentivo è subordinata al rispetto dell’incremento occupazionale, la verifica deve essere effettuata sul numero di lavoratori occupati nel periodo di riferimento, desumibile dalle denunce contributive mensili (Uniemens) o trimestrali (DMAG) della singola azienda o del complesso di aziende riunite nel medesimo assetto proprietario. Il controllo è effettuato prioritariamente sulla posizione aziendale di riferimento per il lavoratore oggetto del beneficio e, in una fase successiva, sul complesso delle aziende unite nel medesimo assetto proprietario.
h) Corrispondenza tra il contenuto delle comunicazioni obbligatorie di assunzione inoltrate al Ministero del Lavoro e i dati registrati nelle denunce contributive mensili trasmesse all’INPS. Verifica della rispondenza dei dati relativi all’assunzione / proroga / trasformazione del rapporto comunicati con la denuncia contributiva (UniEmens o DMAG) con quelli risultanti dalle comunicazioni obbligatorie UNILAV/UNISOMM.
i) Coincidenza del datore di lavoro titolare della denuncia contributiva mensile con l’intestatario l’istanza di accesso alla fruizione del beneficio. Confronto tra modulo telematico GAGI e UniEmens/DMAG.
j) Coincidenza dei dati anagrafici del lavoratore oggetto del beneficio con quelli indicati nell’istanza. Confronto tra i dati registrati nella comunicazione obbligatoria (UniLav/UniSomm) e quelli presenti nel modulo telematico GAGI.
k) Accertamento della natura privata o privatistica del richiedente. Esclusione dei settori 2– (Comuni, Province, Regioni ed Enti Pubblici in genere) e 3– (Stato ed Amministrazioni statali) [3]
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Garanzia giovani, incentivi oltre il regime dei minimis

Con la circolare n. 32/2016, l’Inps fornisce precisazioni normative e indicazioni per l’applicazione dell’incentivo all’assunzione di giovani ammessi al programma “Garanzia Giovani” con le novità introdotte dal Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n.385/II/2015 del 24 novembre 2015. Con tale decreto, che ha rettificato il precedente decreto n. 1709 dell’8 agosto 2014 ed annullato e sostituito il Decreto Direttoriale n. 169/II/2015 del 28 maggio 2015, è stata rivista la possibilità di fruire del bonus occupazionale, adeguandone la disciplina prevista dall’art. 32 del Regolamento (UE) Generale di Esenzione per Categoria n. 651/2014.

La possibilità di fruire dell’incentivo in parola è riconosciuta oltre i limiti di cui al Regolamento (UE) n. 1407 del 18 dicembre 2013 sugli aiuti “de minimis”, qualora l’assunzione del giovane aderente al programma comporti un incremento occupazionale netto.

La presente circolare illustra la disciplina contenuta nel decreto direttoriale n. 385, specificando come fruire degli increntivi oltre i limiti del Regime “de minimis”, le condizioni da rispettare a seconda della fascia d’età del giovane e cosa deve intendersi per “incremento occupazionale netto”, che rappresenta la condizione necessaria per fruire dell’incentivo. Inoltre, nella circolare si comunica l’aggiornamento dei moduli telematici “GAGI”, accuratamente modificati per recepire le innovazioni apportate.

Le nuove previsioni, descritte nella circolare, si applicheranno a partire dalla dalla pubblicazione del decreto direttoriale sul sito internet istituzionale www.lavoro.gov.it.