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Lavoratori dipendenti

bonus donne
Career  ·  Gestione del personale  ·  Life  ·  news  ·  Rapporti lavorativi
Bonus donne e giovani 2025, come funziona il nuovo esonero contributivo

Il 2025 si apre con importanti novità in materia di incentivi all’occupazione, in particolare con l’introduzione del bonus donne e del bonus giovani, due misure contenute nel Decreto Coesione (DL 60/2024) e chiarite recentemente dalle circolari INPS n. 90 e 91. Si tratta di esoneri contributivi pensati per favorire le assunzioni stabili in territori a bassa occupazione e per categorie considerate svantaggiate.

Bonus donne: che cos’è e a chi spetta

Il bonus donne consiste in un esonero contributivo del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino a un massimo di 650 euro mensili per 24 mesi. La misura riguarda le assunzioni a tempo indeterminato di donne svantaggiate, cioè:

  • disoccupate da almeno sei mesi;
  • residenti in aree svantaggiate o appartenenti a categorie fragili.

Le agevolazioni sono riservate ai datori di lavoro privati che assumono dal 16 maggio 2025 in poi, come chiarito dall’INPS nella circolare n. 91 del 12 maggio. Non sono ammesse domande retroattive: il beneficio si applica solo ai contratti stipulati dopo la richiesta e approvazione da parte dell’ente previdenziale.

Il bonus donne è cumulabile con altri incentivi, ma non può superare l’importo massimo previsto. L’obiettivo è quello di ridurre le disuguaglianze di genere nel mercato del lavoro e incentivare contratti stabili in settori e territori con forte gap occupazionale.

Bonus giovani 2025: le regole per le imprese

Parallelamente, il Decreto Coesione introduce anche il bonus giovani, una misura analoga che prevede lo stesso esonero contributivo (fino a 650 euro al mese per 24 mesi) per le aziende che assumono a tempo indeterminato giovani under 35 nei territori ZES (Zone Economiche Speciali).

Anche in questo caso l’INPS, tramite la circolare n. 90/2025, ha precisato che l’agevolazione si applica solo alle assunzioni future, ovvero effettuate entro 10 giorni dall’approvazione della domanda.

Il bonus giovani è uno strumento pensato per stimolare l’occupazione giovanile nel Sud Italia e nelle aree più fragili economicamente. I datori di lavoro devono trasmettere le istanze attraverso i consueti canali telematici INPS, a partire dal 16 maggio 2025.

Esonero contributivo 2025: vantaggi fiscali per le imprese

Il potenziale dei nuovi esoneri contributivi è elevato: si punta a ridurre il costo del lavoro per le imprese e aumentare i contratti stabili. Tuttavia, l’efficacia delle misure dipenderà in larga parte dalla tempestività con cui le aziende presenteranno le domande e dalla disponibilità dei fondi pubblici stanziati.

L’accesso agli sgravi è subordinato al rispetto di specifici requisiti, come stabilito dalle circolari INPS, e ai limiti di spesa a livello nazionale. Da evidenziare che l’esonero contributivo non copre i premi INAIL e non può essere applicato ai rapporti di lavoro domestico.

Bonus donne e bonus giovani: strumenti per l’inclusione lavorativa

Per le aziende, questi incentivi rappresentano una concreta opportunità per investire nel capitale umano, sostenendo al contempo politiche attive per l’occupazione. Il bonus donne e il bonus giovani sono strumenti distinti ma sinergici, ideati per colmare le criticità occupazionali legate al genere e all’età anagrafica.

Se desideri approfondire le modalità di richiesta o ricevere assistenza tecnica nella compilazione delle istanze per l’esonero contributivo, puoi rivolgerti allo Studio Riitano, specializzato nella consulenza del lavoro a Milano, e nel supporto operativo per le agevolazioni alle imprese.

settimana corta italia
Career  ·  Gestione del personale  ·  Life  ·  news  ·  Rapporti lavorativi
La Spagna introduce la settimana corta: a che punto è l’Italia?

Settimana corta: la Spagna taglia le ore, ma lo stipendio resta intatto

Il governo spagnolo ha dato il via libera a una proposta di legge per ridurre l’orario di lavoro settimanale da 40 a 37,5 ore, mantenendo invariato lo stipendio. La misura, sostenuta dalla vicepremier Yolanda Díaz e appoggiata dai principali sindacati, intende migliorare il benessere dei lavoratori e favorire la produttività aziendale. L’iter parlamentare è iniziato, ma resta forte l’opposizione dei datori di lavoro e di parte del Parlamento.

Il modello prevede non solo meno ore, ma anche il diritto alla disconnessione e il controllo dell’orario effettivo tramite registri ufficiali. Il ministero del Lavoro stima che oltre 12 milioni di lavoratori in settori strategici beneficeranno di questa riforma.

Settimana corta in Italia: tante parole, pochi fatti

La settimana corta in Italia è ancora ferma in Parlamento. Le proposte avanzate da M5S, AVS e PD per ridurre i giorni lavorativi a 4 senza intaccare il salario devono affrontare ostacoli economici e politici. Secondo la Ragioneria di Stato, questa riforma comporterebbe costi elevati per la Pubblica Amministrazione e sgravi fiscali troppo pesanti per le aziende private.

Il timore principale è legato alla sostenibilità del sistema: la produttività italiana è troppo bassa per permettersi una riduzione dell’orario di lavoro senza penalizzare le imprese.

Aziende italiane pioniere: il lavoro flessibile apre la strada

Nonostante il blocco normativo, alcune aziende stanno già sperimentando soluzioni alternative. Intesa Sanpaolo, Lavazza, Lamborghini e Luxottica hanno avviato progetti pilota che uniscono la settimana corta in Italia con il lavoro flessibile, ottenendo feedback positivi in termini di produttività e benessere.

Questi modelli si basano su una riorganizzazione interna delle attività, spesso supportata dallo smart working, e su una cultura aziendale orientata ai risultati più che alla presenza fissa.

Stipendio mensile lordo netto: ostacolo alla settimana corta

Uno dei problemi principali è il nodo retributivo. In un contesto di alta inflazione e salari stagnanti, molti lavoratori italiani preferiscono mantenere o aumentare il proprio stipendio mensile lordo netto tramite straordinari, piuttosto che accettare una riduzione dell’orario settimanale, anche se retribuita.

La precarietà economica rende difficile proporre modelli basati su meno ore ma stessa retribuzione, se non si affrontano prima i problemi strutturali di bassa produttività e bassa retribuzione media.

Lavoratori italiani tra i più stakanovisti d’Europa

I dati Eurostat mostrano che l’Italia è tra i Paesi dove si lavora di più. I dipendenti lavorano in media 36,6 ore settimanali, con punte di oltre 47 ore per gli autonomi, spesso anche durante il weekend. Questo evidenzia quanto la settimana corta in Italia sia ancora distante dalla realtà quotidiana di molti.

Settimana corta in Italia: cosa serve davvero per renderla possibile

Per avvicinarsi al modello spagnolo, l’Italia deve ripensare il suo approccio al lavoro. Solo investendo su produttività, innovazione e lavoro flessibile sarà possibile rendere sostenibile la settimana corta in Italia. In questo processo, affidarsi a consulenti del lavoro a Milano esperti come Studio Riitano può rappresentare una guida efficace per affrontare con successo il cambiamento.

corso web developer
corso per disoccupati  ·  Gestione del personale  ·  Rapporti lavorativi
Corso Web Developer

GARANZIA DI OCCUPABILITÀ DEI LAVORATORI 

Gol attua, in Lombardia, un’azione di riforma delle politiche del lavoro e della formazione finalizzata a promuovere l’inserimento al lavoro contrastando il permanere nella condizione di disoccupazione ed inattività, qualificando e valorizzando le competenze, riducendo il mismatch e rispondendo alla domanda del tessuto produttivo favorendo così uno sviluppo coerente con i pilastri della strategia europea e nazionale. Il Programma prevede l’accesso per utenti profilati GOL l’accesso ad un’offerta di servizi per l’inserimento e il reinserimento lavorativo e la qualificazione o riqualificazione professionale dei lavoratori, garantendo percorsi formativi che rispondano ai principi di qualità e spendibilità ai fini occupazionali, gli stessi sono infatti progettati per obiettivi formativi legati alle competenze del QRSP e consentono il rilascio di attestati di Competenza o, in subordine, in caso di mancato conseguimento dell’attestato di Competenza, di attestati di Abilità/Conoscenza

OFFERTA FORMATIVA MIRATA ALLA FIGURA DI SPECIALISTA DI APPLICAZIONI WEB E MULTIMEDIALI

 DESCRIZIONE PROFILO 

Lo Specialista di applicazioni web e multimediali (Digital Media Specialist) identifica le esigenze di immagine e comunicazione multicanale di una organizzazione, rileva l’insieme dei servizi che possono essere erogati tramite sistemi web e contribuisce a progetti di allestimento di tali servizi disegnando, impostando e codificando applicazioni multimediali e website per ottimizzare la presentazione delle informazioni, inclusi I messaggi di marketing. In particolare, definisce l’architettura dei siti web e le caratteristiche di navigazione e di interfaccia utente per ogni singolo servizio e tipo di destinatario e ne assicura la sostenibilità attraverso l’applicazione di sistemi di gestione dei contenuti appropriati. Fornisce supporto all’attivazione dei servizi ed alla loro erogazione.

Ambito di riferimento

Opera tipicamente all’interno di aziende di dimensioni medie o piccole (se particolarmente orientate ad offrire servizi on line) appartenenti a qualsiasi settore. In alternativa può operare presso aziende fornitrici di servizi e contribuire a progetti presso aziende clienti.

Collocazione organizzativa

Può operare alle dipendenze della Direzione Marketing / Comunicazione oppure della Direzione ICT / Organizzazione e Sistemi nelle aziende utenti. In aziende fornitrici potrebbe fare parte di una specifica divisione di sviluppi web oppure riportare alla Direzione Tecnica / Progetti.

REQUISITI PER LA PARTECIPAZIONE AL CORSO 

Il corso è GRATUITO per persone disoccupate residenti e/o domiciliati in Lombardia indipendentemente dal genere, dall’età anagrafica, e dalla durata della condizione di disoccupazione inclusi i beneficiari di ammortizzatori sociali (in particolare, NASPI e DIS-COLL) e degli istituti di sostegno al reddito quali ad esempio “Supporto per la formazione e il lavoro” e “Assegno d’inclusione” introdotti dal Decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito nella Legge 3 luglio 2023, n. 85. 

Durata corso: 80 ORE IN FAD SINCRONA 

Unità di competenza 1: Sviluppare il sistema software per la comunicazione multicanale

Livello EQF: 5

Conoscenze

Architetture software

Approcci per la creazione e manutenzione di una base dati

Comunicazione multimediale

Elementi di gestione del servizio IT

Fotografia e composizione dell’immagine

Linguaggi di programmazione

Metodi di programmazione software

Processo di sviluppo software

Sicurezza informatica

Sistemi di protezione dei dati

Sviluppo ed utilizzo di siti web

Tecniche di montaggio video

Tecniche di sincronizzazione audio

Tecniche di pianificazione di attività

 

Abilità

Applicare procedure di configurazione di sottosistemi di protezione e risoluzione dei problemi di sicurezza informatica

Applicare procedure di gestione dei dati che ne garantiscano la riservatezza

Applicare tecniche di valutazione della copertura funzionale dei pacchetti software

Applicare metodologie per la definizione di un architettura software

Applicare tecniche di organizzazione dei contenuti editoriali

Applicare metodologie di sviluppo di servizi on line

Applicare metodologie di sviluppo software

Utilizzare i servizi web

Utilizzare metodologie di programmazione software

Utilizzare linguaggi di programmazione

Utilizzare strumenti di manutenzione di basi dati

Utilizzare strumenti di costruzione di interfacce utente per internet

Applicare tecniche di pianificazione di risorse e di mezzi

 

ARGOMENTI TRATTATI: 

  • Ambiente di sviluppo;
  • Elementi di base della tecnologia Web e protocolli di rete;
  • Ambienti e strumenti per la produzione di pagine web;
  • Linguaggi di Markup e CSS;
  • Principi di programmazione, di Basi di dati e di SQL;
  • Linguaggi di programmazione per il web (con particolare riferimento a Javascript, Angular);
  • Ambienti per la realizzazione di pagine web dinamiche;
  • Tecniche di debug di applicazioni distribuite;
  • Sicurezza e privacy.

 

Calendario:  10/03/2025 – 21/03/2025

 

PROGRAMMA:

 

GIORNO 1 – Introduzione all’informatica e al ruolo dello sviluppatore

Mattina (Teoria – 4h, dalle 9:00 alle 13:00)

  • Presentazione del corso e obiettivi (15 min)
  • Cosa significa “essere uno sviluppatore”? (15 min)
  • Differenza tra sviluppatore software e altre professioni digitali (15 min)
  • Differenza tra frontend e backend: esempi pratici (30 min)
  • Concetti di base di architettura software (cos’è un sito web, browser, server, database) con esempi (30 min)
  • Cos’è un dominio e come funziona il DNS (30 min)
  • Accessibilità web:cos’è e perché è importante (30 min)
  • Seo concetti di base: come i siti vengono trovati su Google (30 min)

Pomeriggio (Pratica – 4h, dalle 14:00 alle 18:00)

● Cos’è un IDE e perché ci serve, esempi di ide, installazione VsCode (30 min)

  • Cos’è un ambiente di sviluppo e differenza con ambiente di server (15 min)
  • Struttura base di un file HTML e differenza tra HTML, CSS e JavaScript (30 min)
  • Creare un primo file HTML e aprirlo nel browser (15 min)
  • Navigare nel web: come funzionano i siti e gli strumenti degli sviluppatori (Ispeziona elemento, console, rete) (15 min)
  • Esercizio: Creare una pagina con intestazione, testo, immagini e prime personalizzazioni css (2 ore)

 

📅 GIORNO 2 – HTML: Struttura, Semantica e CSS: Stili e Layout di base

Mattina (Teoria – 4h, dalle 09:00 alle 13:00)

  • Cos’è HTML e perché è importante (30 min)
  • Struttura di una pagina web: <!DOCTYPE html>, <html>, <head>, <body> (30 min)
  • I tag più importanti: <h1>, <p>, <a>, <img>, <ul>/<ol>, <table> (15 min)
  • SEO e semantica: cosa sono e perché sono importanti (30 min)
  • Tag semantici: <header>, <section>, <article>, <footer> (15 min)
  • Introduzione al CSS (30 min)
  • Basi CSS: selettori e proprietà, concetto di Box Model e con esempi (30 min)
  • Esercizio: riprendere la pagina creata il giorno prima e applicare lo stile (1 ora)

Pomeriggio (Pratica – 4h, 14:00 alle 18:00)

  • Creazione di una pagina HTML con sezioni ben definite (1 ora)
  • Inserire immagini, link, liste, menù + CSS (1 ora)
  • Esercizio pratico: Creare due pagine collegate tra loro (“Home” e “Chi siamo”) (2 ore)

 

📅 GIORNO 3 – CSS Avanzato: Layout e Responsive Design – Intelligenza artificiale e i suoi strumenti

Mattina (Teoria – 4h, dalle 09:00 alle 13:00)

● Introduzione all’Intelligenza Artificiale e ai suoi strumenti (che cos’è, strumenti più utilizzati, come usare l’IA nell’uso quotidiano, esempi di utilizzo) – (30 min)

Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, vedremo come imparare i seguenti argomenti:

  • Display: inline, block, flexbox (30 min)
  • Flexbox: come allineare e distribuire gli elementi (30 min)
  • Usare position per posizionare elementi nella pagina (30 min)
  • Grid system (30 min)
  • Buttons, helpers e modifiers (30 min)
  • Introduzione a media queries per il responsive design (30 min)
  • creazione sezione cover (30 min)
  • Css animazioni base – opzionale (30 min)

Pomeriggio (Pratica – 4h, dalle 14:00 alle 18:00)

  • Creare una pagina con un layout flessibile usando Flexbox, la pagina deve avere header, menù, footer (2 ore)
  • Esercizio: adattare il sito per schermi di diverse dimensioni (1 ora)
  • Applicare semplice animazioni Css con @keyframes – opzionale (15 min)

 

📅 GIORNO 4 – Javascript base

Mattina (Teoria – 4h, dalle 09:00 alle 13:00)

  • Cos’è JavaScript e perché è importante (30 min)
  • Variabili, tipi di dati e operatori (1 ora)
  • Le funzioni in JavaScript (1 ora)
  • Eventi e manipolazione del DOM parte 1 (30 min)
  • riepilogo + pratica (1 ora)

Pomeriggio (Pratica – 4h, dalle 14:00 alle 18:00)

● Scroll to (15 min)

  • Costruzione Accordion (30 min)
  • Animazioni Menù mobile (30 min)
  • Esercizio: Creare una pagina html con css e eventi js base (2 ore)
  • GSAP: animazioni avanzate + pratica – opzionale (1 ora)

 

📅 GIORNO 5 – JavaScript: Condizioni, Cicli e Manipolazione del DOM e esercizio di metà corso

Mattina (Teoria – 4h, dalle 09:00 alle 13:00)

  • Condizioni (if, else) e cicli (for, while)
  • Manipolazione del DOM parte 2 (aggiungere/rimuovere elementi)
  • Inizio esercizio di riepilogo: creare o una pagina personale da zero, o ricreare una pagina di un sito esistente.

Requisiti minimi della pagina:

  • Struttura HTML semantica.
  • Rispettare i concetti base della SEO
  • Stile CSS con Flexbox per il layout.
  • Uso di JavaScript per aggiungere elementi dinamici.

Pomeriggio (Pratica – 4h, dalle 14:00 alle 18:00)

  • Continuazione esercizio (4 ore)

 

📅 GIORNO 6 – Introduzione a WordPress

Mattina (Teoria – 4h, dalle 09:00 alle 13:00)

  • Cos’è WordPress e perchè è diffuso (15 min)
  • Struttura di WordPress: Temi, Plugin, Pagine, Articoli (30 min)

● Cos’è un tema (30 min)

  • Basi PHP e a cosa ci serve (30 min)
  • Che cos’è Local e perché ci serve (localwp.com) (30 min)
  • Installazione di Local (30 min)

Pomeriggio (Pratica – 4h, dalle 14:00 alle 18:00)

  • Installazione WordPress (30 min)
  • Panoramica WordPress e cartelle (30 min)
  • Pagine del tema da conoscere (Loop, Single, Page) (30 min)
  • Creazione prima pagina e modifiche al tema (2 ore)
  • Pratica sul tema

 

📅 GIORNO 7 – Personalizzazione di WordPress + Creazione sito web

Mattina (Teoria – 4h,dalle 09:00 alle 13:00)

  • Gutemberg editor: che cos’è e come funziona
  • Differenza tra pagine e articoli
  • Come funzionano i menu e creazione menù
  • Introduzione ai plugin

Pomeriggio (Pratica – 4h, dalle 14:00 alle 18:00)

  • Creare un menu personalizzato
  • pratica nella costruzione di più pagine in un tema custom
  • Introduzione dell’esercizio di fine corso: Creare un sito demo ottimizzato per desktop e mobile (simulazione richiesta del cliente)
  • Installare plugin – opzionale (es. SEO, sicurezza)



📅 GIORNO 8 – Costruire un sito WordPress

Mattina (Pratica – 4h, dalle 09:00 alle 13:00)

  • Creare un sito demo ottimizzato per desktop e mobile

Pomeriggio (Pratica – 4h, dalle 14:00 alle 18:00)

  • Creare un sito demo ottimizzato per desktop e mobile (continuazione)

 

📅 GIORNO 9 – Costruire un sito WordPress

Mattina (Pratica – 4h, 09:00 alle 13:00)

  • Creare un sito demo ottimizzato per desktop e mobile (continuazione)

Pomeriggio (Pratica – 4h, dalle 14:00 alle 18:00)

  • Creare un sito demo ottimizzato per desktop e mobile (continuazione)

 

📅 GIORNO 10 – Riepilogo fine corso + presentazione siti realizzati

Mattina (Teoria – 4h, 09:00 alle 13:00)

  • Riepilogo concetti importanti del corso
  • Link e risorse utili per lo sviluppatore

Pomeriggio (Pratica – 4h, dalle 14:00 alle 18:00)

● Presentazione dei siti

Addetto vendite settore auto - con stage
corso per disoccupati  ·  Gestione del personale  ·  Rapporti lavorativi
Addetto vendite settore auto
Il corso si pone l’obiettivo di formare il Tecnico addetto alla vendita di veicoli a motore, dalla trattativa col cliente al contratto di vendita, passando attraverso la presentazione del prodotto. 
 

Requisiti per frequentare gratis

 
⚠️ Solo per domiciliati in Regione Lombardia.
 
Età compresa fra 18 e 50 anni compiuti.
 
Il corso è GRATUITO per persone disoccupate residenti e/o domiciliati in Lombardia indipendentemente dal genere, dall’età anagrafica, e dalla durata della condizione di disoccupazione inclusi i beneficiari di ammortizzatori sociali (in particolare, NASPI e DIS-COLL) e degli istituti di sostegno al reddito quali ad esempio “Supporto per la formazione e il lavoro” e “Assegno d’inclusione” introdotti dal Decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito nella Legge 3 luglio 2023, n. 85.
 

Descrizione

 
Corso di Addetto Vendite per Disoccupati
Descrizione del Corso: Il corso  è progettato per fornire competenze pratiche e teoriche nel campo delle vendite settore auto,  formare il Tecnico addetto alla vendita di veicoli a motore, dalla trattativa col cliente al contratto di vendita, passando attraverso la presentazione del prodotto.
 

Requisiti di Partecipazione:

 
Essere disoccupati o inoccupati.
Essere residenti in Lombardia
Avere almeno 18 anni.
 

Certificato

Attestato di Competenze EQF
 
Attestato di partecipazione e competenza ai sensi del D.Lgs 13/2013 e della LR n.19/07
 

Prossime Edizioni del Corso

Inizio   10 Marzo 2025

Fine   14 Marzo 2025
 

Programma del Corso

| Introduzione al Settore & Approccio al Cliente

| Tecniche di Vendita & Comunicazione Persuasiva

| Finanziamenti, Leasing e Offerte Commerciali

| Digital Sales & CRM

| Chiusura della Vendita & Post-Vendita

 

Obiettivi del Corso

| Panoramica del settore automobilistico e GDO | Differenze tra vendita in store e digitale | Il ruolo del consulente di vendita auto | Approccio al cliente: primo contatto e gestione dell’accoglienza | Tecniche di ascolto attivo e analisi dei bisogni | Tecniche di vendita consultiva | Creazione di una proposta di valore personalizzata | Presentazione efficace del veicolo | Comunicazione persuasiva e gestione delle obiezioni | Tipologie di finanziamento auto: prestiti, leasing, noleggio | Come presentare un’offerta finanziaria vantaggiosa | Upselling e cross-selling: come proporre servizi aggiuntivi | Il ruolo del digitale nella vendita auto | Utilizzo di CRM per la gestione clienti e follow-up | Lead generation e gestione dei contatti online | Tecniche di chiusura della vendita | Negoziazione efficace e gestione delle ultime obiezioni | Fidelizzazione clienti e customer care post-vendita

licenziamento assenza ingiustificata
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Licenziamento per assenza ingiustificata dal lavoro, ecco cosa dice la legge

La normativa italiana sul lavoro prevede specifiche disposizioni in merito al licenziamento per assenza ingiustificata, tema recentemente approfondito dalla Legge 13 dicembre 2024 n. 203, nota come Collegato Lavoro. Questo intervento normativo ha introdotto nuove regole volte a semplificare e chiarire le conseguenze legali dell’assenza immotivata dei dipendenti. Approfondiamo il tema per comprendere cosa comporta un’assenza ingiustificata e quali sono i diritti e i doveri delle parti coinvolte.

Quando un’assenza è considerata ingiustificata

Un’assenza dal lavoro viene qualificata come ingiustificata quando il dipendente non comunica preventivamente o non motiva adeguatamente la sua mancata presenza. Ai sensi della nuova normativa, il datore di lavoro ha la possibilità di intervenire in caso di assenze prolungate e non autorizzate.

Il Collegato Lavoro stabilisce che, se il contratto collettivo applicato non prevede termini specifici, un’assenza superiore a 15 giorni può essere considerata ingiustificata. In tali situazioni, il datore di lavoro deve inviare una comunicazione alla sede territoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (ITL), richiedendo la risoluzione automatica del rapporto.

Procedura e verifiche dell’Ispettorato del Lavoro

L’ITL ha il compito di verificare la fondatezza della comunicazione, accertando che l’assenza sia effettiva e priva di giustificazioni valide. Tuttavia, il lavoratore ha la facoltà di dimostrare che l’assenza è stata causata da:

  • Forza maggiore, ad esempio gravi motivi di salute che hanno impedito la comunicazione;
  • Comportamento scorretto del datore di lavoro, come la mancata concessione delle ferie o impedimenti arbitrari.

La prova di tali circostanze spetta al dipendente, che deve fornire documentazione chiara e dettagliata per contestare l’automatismo della risoluzione del rapporto di lavoro.

Pro e contro della nuova normativa

Vantaggi

  • Semplificazione procedurale: il datore di lavoro può risolvere rapidamente i rapporti con lavoratori assenti senza necessità di avviare un licenziamento disciplinare.
  • Riduzione dei costi: l’esonero dal pagamento del ticket Naspi evita spese aggiuntive per l’azienda.
  • Chiarezza normativa: il riferimento temporale di 15 giorni elimina dubbi interpretativi sulle tempistiche.

Svantaggi

  • Difficoltà di verifica: la capacità dell’ITL di accertare rapidamente le circostanze delle assenze è limitata da risorse organizzative spesso insufficienti.
  • Rischio di contenziosi: la norma potrebbe favorire ricorsi da parte di lavoratori che ritengono ingiustificata la risoluzione automatica.
  • Impatto sui diritti dei lavoratori: l’automatismo della norma potrebbe penalizzare situazioni complesse o non documentabili tempestivamente.

Licenziamento per assenza ingiustificata: cosa fare per evitare contenziosi

La nuova normativa sul licenziamento per assenza ingiustificata rappresenta un passo avanti per rendere più efficiente la gestione delle assenze immotivate. Tuttavia, richiede un’attenta applicazione per evitare potenziali abusi e garantire il rispetto dei diritti di entrambe le parti.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni su questo argomento o assistenza in ambito giuslavoristico, lo Studio Riitano è a disposizione per fornire supporto professionale personalizzato.

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Contratti a tempo determinato e periodo di prova: cosa cambia nel 2025

Con il 2025, la normativa sui contratti a tempo determinato subisce importanti aggiornamenti. La Legge di Bilancio 2025 e il Collegato Lavoro hanno introdotto cambiamenti significativi, soprattutto riguardo alla durata massima e alla gestione delle causali. Una delle principali novità è la proroga della possibilità di stipulare contratti a termine superiori a 12 mesi, ma non oltre i 24 mesi, anche in assenza di specifiche disposizioni contrattuali collettive. Questa opportunità, precedentemente prevista fino al 31 dicembre 2024, è stata estesa al 31 dicembre 2025 grazie al Decreto Milleproroghe.

I datori di lavoro potranno quindi continuare a giustificare contratti oltre i 12 mesi sulla base di esigenze tecniche, organizzative o produttive individuate direttamente tra le parti. Questa flessibilità rappresenta un vantaggio per le aziende che necessitano di adattarsi a cambiamenti repentini nel mercato, pur rimanendo nei limiti dei 24 mesi complessivi stabiliti dalla legge.

Periodo di prova: nuove regole per i contratti a termine

Dal 12 gennaio 2025, il periodo di prova nei contratti a termine sarà regolato in modo più chiaro e uniforme. Le nuove disposizioni stabiliscono che la durata del periodo di prova deve essere proporzionata alla durata del contratto stesso. Nello specifico:

  • 1 giorno di prova ogni 15 giorni di calendario di contratto, con un minimo di 2 giorni.
  • Massimo 15 giorni di prova per contratti fino a 6 mesi.
  • Massimo 30 giorni di prova per contratti superiori a 6 mesi e fino a 12 mesi.

Queste regole non ammettono deroghe nemmeno da parte della contrattazione collettiva e introducono un limite importante: in caso di rinnovo per le stesse mansioni, non potrà essere previsto un nuovo periodo di prova. Questo vincolo mira a tutelare i lavoratori e a garantire una maggiore trasparenza nei rapporti di lavoro.

Implicazioni per aziende e lavoratori

Le nuove disposizioni rappresentano un passo verso la semplificazione normativa e la tutela del lavoro. Tuttavia, le aziende dovranno prestare maggiore attenzione alla gestione dei contratti e dei periodi di prova. In particolare:

  • La definizione di causali per contratti oltre i 12 mesi sarà determinante per evitare contestazioni.
  • La proporzionalità del periodo di prova richiederà un’adeguata pianificazione per rispettare i termini previsti.
  • L’impossibilità di ripetere il periodo di prova in caso di rinnovo delle stesse mansioni limiterà la flessibilità, ma favorirà la stabilità dei rapporti di lavoro.

Contratti a tempo determinato 2025: come gestire le nuove regole

Le modifiche ai contratti a tempo determinato e al periodo di prova, introdotte nel 2025, offrono opportunità e sfide per datori di lavoro e lavoratori. È essenziale per le aziende aggiornarsi sulle novità normative per garantire una gestione ottimale delle risorse umane. Per ulteriori informazioni e supporto su queste tematiche, puoi rivolgerti agli esperti dello Studio Riitano, sempre al passo con le evoluzioni del mercato del lavoro.

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Lavoro stagionale, grandi novità nel DDL Lavoro

Il DDL Lavoro introduce importanti modifiche in tema di lavoro stagionale, ampliandone la definizione e introducendo la retroattività per alcuni contratti. Questo cambiamento potrebbe rivoluzionare il modo in cui le imprese gestiscono i picchi produttivi e il personale stagionale.

Lavoro stagionale: cosa cambia con il DDL Lavoro

La novità principale del DDL Lavoro riguarda l’articolo 11, che propone un’interpretazione autentica e retroattiva dell’articolo 21, comma 2, del D.Lgs. 81/2015. Questa norma amplia il concetto di lavoro stagionale, includendo:

  • Le attività definite dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL).
  • Le esigenze produttive temporanee non necessariamente elencate nel DPR 1525/1963.

In pratica, non si parla più solo di attività rigidamente legate alle stagioni, come turismo o agricoltura, ma anche di quelle organizzate per affrontare intensificazioni temporanee della domanda o esigenze tecnico-produttive cicliche.

Un aspetto cruciale di questa modifica è la retroattività, che consente di applicare la nuova definizione anche ai contratti già in essere prima dell’approvazione della norma. Questo permette alle imprese di beneficiare immediatamente di una maggiore flessibilità, senza dover attendere nuovi accordi o contratti.

Stop and go eliminato per il lavoro stagionale

Tra i cambiamenti più significativi, spicca l’esenzione dal cosiddetto “stop and go”. Questa regola imponeva un intervallo obbligatorio (10 o 20 giorni) tra la cessazione di un contratto a termine e la stipula di uno nuovo con lo stesso lavoratore. Ora, i datori di lavoro possono riassumere personale stagionale senza dover rispettare questi limiti, agevolando la continuità lavorativa durante i periodi di alta domanda.

Lavoro stagionale invernale e altre applicazioni

La nuova definizione si presta a una maggiore inclusività, abbracciando anche settori come quello del lavoro stagionale invernale, ad esempio nelle località sciistiche o in industrie che affrontano picchi produttivi stagionali a fine anno. Grazie alla normativa aggiornata, i datori di lavoro di questi settori possono gestire il personale con maggiore flessibilità, rispondendo più efficacemente alle esigenze del mercato.

Lavoro stagionale: un’opportunità e una sfida per imprese e lavoratori

Il DDL Lavoro apre nuove possibilità per imprese e lavoratori stagionali, rendendo i contratti più flessibili e adatti alle esigenze produttive. Tuttavia, sarà essenziale un’attenta gestione della normativa per evitare potenziali abusi o malintesi, specialmente in settori in cui la stagionalità non è chiaramente definita.

Per comprendere meglio come queste novità possono influire sulla tua attività o sui tuoi diritti come lavoratore, affidati alla consulenza esperta dello Studio Riitano, il tuo partner ideale per navigare il complesso mondo del lavoro.

Tfr nel fondo pensione
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Tfr nel fondo pensione, quanto e perché conviene

Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) rappresenta una risorsa importante per i lavoratori dipendenti. La scelta di destinarlo a un fondo pensione invece di lasciarlo in azienda può garantire vantaggi significativi. Analizziamo insieme i motivi di questa convenienza.

Cos’è il TFR e come funziona il fondo pensione

Il TFR è una somma accantonata mensilmente dal datore di lavoro, pari al 6,91% della retribuzione lorda, liquidata al termine del rapporto lavorativo. Entro sei mesi dall’assunzione, il lavoratore può decidere se:

  • Lasciarlo in azienda, dove sarà rivalutato annualmente (1,5% fisso + 75% dell’inflazione).
  • Destinarlo a un fondo pensione per costruire una previdenza complementare.

Se non si effettua una scelta, il TFR viene trasferito automaticamente al fondo pensione di riferimento tramite il meccanismo del silenzio-assenso.

I vantaggi del TFR nel fondo pensione

  1. Integrazione della pensione pubblica
    Il sistema pensionistico italiano è in difficoltà, con assegni sempre più ridotti rispetto agli stipendi percepiti. Destinare il TFR a un fondo pensione consente di garantire una maggiore sicurezza economica futura.
  2. Rendimenti superiori
    A differenza del TFR lasciato in azienda, che non offre rendimenti significativi, i fondi pensione investono sui mercati finanziari. Questo può garantire rendimenti maggiori nel lungo periodo.
  3. Flessibilità e accesso anticipato
    I fondi pensione permettono di richiedere anticipazioni o riscatti nei casi previsti dalla legge, come l’acquisto della prima casa o spese sanitarie.

Fondo pensione e vantaggi fiscali

Uno dei principali motivi per scegliere il fondo pensione riguarda la tassazione:

  • TFR lasciato in azienda: aliquote IRPEF tra il 23% e il 43%.
  • TFR nel fondo pensione: tassazione ridotta al 15%, che può scendere fino al 9% con una permanenza di oltre 35 anni.

Anche i rendimenti del fondo godono di un trattamento fiscale agevolato: 12,5% per titoli di Stato e 20% per altri investimenti, contro il 26% previsto per altre forme di risparmio.

I benefici per le aziende

Le aziende beneficiano di deduzioni fiscali maggiorate (6% per meno di 50 dipendenti, 4% per le altre) e della riduzione dei contributi INPS (0,20% al Fondo di Garanzia e 0,28% di oneri impropri). Inoltre, non devono rivalutare il TFR, risparmiando costi annuali significativi.

TFR fondo pensione: una scelta vantaggiosa per il futuro

Investire il TFR nel fondo pensione consente di costruire una sicurezza economica a lungo termine, sfruttando vantaggi fiscali e finanziari sia per i lavoratori che per le aziende. Per un supporto nella scelta e nella gestione della tua previdenza complementare, affidati all’esperienza dello Studio Riitano, pronto a guidarti verso il tuo futuro pension

Corso di Web Marketing
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Addetto Web Marketing – 2 – aziende

Il Corso di Addetto Web Marketing è un programma formativo dedicato a persone disoccupate residenti in Lombardia, con un’età compresa tra i 18 e i 65 anni. Il corso, della durata di 40 ore e totalmente gratuito per chi soddisfa i requisiti, si terrà in presenza a Milano e prevede l’ottenimento di un Attestato di Competenze EQF al termine.

Durante il percorso formativo, i partecipanti acquisiranno le conoscenze fondamentali per comprendere i principi del marketing digitale, con un focus particolare sui social media, SEO, SEM e campagne pubblicitarie online. Verranno inoltre introdotte nozioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale e dell’automazione nel marketing, attraverso strumenti come Mailchimp, con un approccio pratico che include esercitazioni e la realizzazione di un progetto finale.

L’obiettivo del corso è preparare i partecipanti a pianificare e implementare strategie di comunicazione e promozione digitale efficaci, sviluppando competenze chiave richieste dal mercato del lavoro attuale. Questo corso rappresenta una grande opportunità per chi desidera migliorare le proprie prospettive di impiego e intraprendere una carriera nel settore del marketing digitale. Le prossime edizioni inizieranno il 20 gennaio 2025, con ulteriori date previste successivamente.

Caratteristiche principali:

Durata: 40 ore
Modalità: Presenza (Milano)
Inizio: 20 gennaio 2025 (altre date disponibili)
Certificato rilasciato: Attestato di Competenze EQF
Struttura del corso:
Fondamenti di marketing
Strumenti operativi e digital marketing di base
Campagne pubblicitarie online, SEO, SEM
AI e automazione nel marketing
Progetto finale con esercitazioni pratiche

Obiettivi del corso:

Apprendere i principi fondamentali del marketing digitale
Utilizzare strumenti di social media e campagne automatizzate
Pianificare strategie efficaci di comunicazione e pubblicità online
Migliorare le proprie competenze per aumentare le opportunità di impiego

Corso di Web Marketing
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Addetto Web Marketing – 1 – aziende

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Modalità: Presenza (Milano)
Inizio: 20 gennaio 2025 (altre date disponibili)
Certificato rilasciato: Attestato di Competenze EQF
Struttura del corso:
Fondamenti di marketing
Strumenti operativi e digital marketing di base
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Obiettivi del corso:

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Utilizzare strumenti di social media e campagne automatizzate
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