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Lavoro

cambio stipendio full time part time
Career  ·  Life
Da full time a part time: ecco di quanto si abbassa lo stipendio

Negli ultimi anni, sempre più persone stanno valutando il passaggio da full time a part time, sia per necessità personali che per una migliore conciliazione tra vita privata e lavoro. Tuttavia, una delle principali domande è: di quanto si riduce lo stipendio part time? La risposta dipende da diversi fattori, tra cui il numero di ore lavorate e il contratto collettivo di riferimento.

Full time e part time: differenze principali

Un contratto di lavoro full time prevede 40 ore settimanali, mentre il part time può variare in base alla tipologia. Il part time orizzontale prevede un orario ridotto ogni giorno, distribuito su tutta la settimana. Il part time verticale, invece, prevede giornate lavorative a tempo pieno, ma solo in alcuni giorni della settimana o del mese. Infine, esiste il part time misto, che combina le due modalità precedenti.

L’importante è sapere che, per legge, il salario orario tra full time e part time deve essere lo stesso. Questo significa che il lavoratore part time non subisce discriminazioni, ma percepirà uno stipendio ridotto in proporzione alle ore lavorate.

Stipendio part time: di quanto si abbassa?

In generale, il calcolo degli stipendi netti viene basato sul numero delle ore previste dal contratto. Lo stipendio part time, di conseguenza, viene proporzionato alle ore lavorative. Se un lavoratore full time guadagna 1.800 euro lordi al mese per 40 ore settimanali, con un contratto part time da 20 ore, il suo stipendio sarà di circa 900 euro lordi al mese. Se il contratto prevede 30 ore settimanali, in un settore con uno stipendio full time di 1.950 euro lordi mensili, il lavoratore riceverà circa 1.460 euro lordi.

Esistono poi maggiorazioni per gli straordinari in busta paga, ovvero ore lavorate in più rispetto al part time concordato, ma che non superano l’orario full time. Queste ore extra sono retribuite con un incremento stabilito dal contratto collettivo.

Part time: quante ore si possono fare?

Un contratto part time può prevedere un impegno variabile, generalmente tra 16 e 30 ore settimanali, ma esistono anche contratti con sole 10 ore a settimana. È importante sapere che il part time può essere modificato nel tempo, con il consenso del lavoratore, attraverso ore supplementari o straordinarie.

Come passare da full time a part time?

Il passaggio da full time a part time può avvenire per scelta del lavoratore o per esigenze aziendali. In alcuni casi, la legge prevede il diritto di ottenere un contratto part time, ad esempio per i genitori con figli minori di 13 anni, per i lavoratori con patologie oncologiche o con familiari da assistere, oppure per chi decide di convertire il congedo parentale in un part time. Se il passaggio avviene per altre motivazioni, è necessario un accordo tra il lavoratore e il datore di lavoro.

Conviene passare da full time a part time?

Scegliere un contratto part time offre maggiore flessibilità, ma comporta anche una riduzione dello stipendio e, di conseguenza, minori contributi pensionistici. Prima di prendere una decisione, è fondamentale valutare bene i vantaggi e gli svantaggi, considerando il proprio settore di riferimento e le prospettive future.

Se vuoi approfondire il tema e capire quale sia la soluzione migliore per te, puoi affidarti a consulenti del lavoro a Milano esperti, come lo Studio Riitano, che possono supportarti nella gestione contrattuale e nella pianificazione del tuo percorso lavorativo.

Fondo nuove competenze 2022
news
Fondo Nuove Competenze 2022: la formazione è la nuova occupazione

Un provvedimento finalizzato a incentivare la ripresa lavorativa ed economica dell’Italia in seguito allo scoppio della pandemia. Stiamo parlando del Fondo nuove competenze esteso al 2022, incentrato sulla formazione dei dipendenti.

Fondo nuove competenze 2021: cosa prevede

Il Fondo nuove competenze attivato nel 2021 consente alle imprese di adeguare le competenze dei lavoratori, destinando parte dell’orario di lavoro alla formazione. Cofinanziato dal Fondo sociale europeo, è nato per far fronte alle conseguenze negative e all’impatto critico sull’economia della pandemia, a sostegno di aziende e lavoratori. In base al Fondo nuove competenze 2021 le ore di stipendio del personale in formazione sono a carico del fondo, grazie ai contributi dello Stato e del Fse – Pon Spao, gestito da Anpal (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro). L’istruttoria delle istanze di contributo è gestita dall’agenzia stessa. L’erogazione del contributo, invece, spetterà all’Inps, su richiesta di Anpal. Il Fondo Nuove Competenze si rivolge solo ai datori di lavoro del settore privato? Quali requisiti occorre soddisfare per accedervi? Rivolgetevi agli esperti di Studio Riitano per una consulenza.

Proroga Fondo nuove competenze per il 2022

Il Fondo Nuove Competenze completa, insieme al programma GOL e al sistema duale, il Piano Nazionale Nuove Competenze nato con il PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) per riformare il mercato del lavoro italiano in ottica “europea”. Le agevolazioni previste dal Fondo sono cumulabili con quelle previste dai Fondi Interprofessionali, in modo da permettere alle imprese di formare i propri dipendenti gratuitamente. Come strumento di politica attiva, il Fondo Nuove Competenze 2022 è stato rinnovato anche per l’anno in corso, con un decreto che ha stabilito 500 milioni di euro stanziati per i nuovi bandi durante il prossimo biennio e 200 milioni di euro utilizzabili invece per finanziare i progetti presentati nel 2021, ma non accolti a causa dell’esaurimento dei fondi. Contattate Studio Riitano.

professioni più richieste
news
Quando il lavoro “va di moda”: le professioni più richieste nel 2022.

È un mercato che disegna curve altalenanti, quello del lavoro in Italia. Tuttavia, anche se la situazione occupazionale risente dell’incertezza dovuta alla faticosa ripresa economica post pandemia, una classifica delle professioni più richieste del 2022 e il turnover che si sta verificando in molte aziende fa ben sperare. Gli italiani sono tornati a considerare con più fiducia gli scenari e le prospettive sul lavoro.

Cambiare lavoro: le professioni più richieste in Italia

Secondo una nuova ricerca di mercato, la maggiore fiducia in se stessi e nelle proprie capacità sta spingendo il desiderio degli italiani di cambiare lavoro e intraprendere una delle professioni più richieste attualmente. Oltre la metà degli intervistati sta considerando di voltare pagina già durante l’anno in corso. Secondo la maggior parte di coloro che hanno risposto al sondaggio, la maggiore flessibilità e l’opportunità di adottare modelli di lavoro ibridi da parte di molte aziende, anche relativamente alle professioni più richieste in Italia, sono fattori determinanti per intraprendere nuove strade lavorative. Conta, poi, poter ottenere uno stipendio più alto. Ma per molti lavoratori italiani quello che spinge al cambiamento è soprattutto la possibilità di raggiungere un migliore equilibrio tra vita personale e carriera. Se vi serve una consulenza nel diritto del lavoro, gli esperti di Studio Riitano offrono numerosi servizi in tale ambito.

Quali sono le professioni più richieste nel 2022

Già da tempo il mondo del lavoro sta vivendo profonde trasformazioni, anche sotto la spinta dell’innovazione tecnologica. Tutto è andato avanti a un ritmo ancora più vorticoso con la pandemia. Nell’ultimo quinquennio alcuni settori, tra cui quelli delle professioni più richieste attualmente, sono stati protagonisti di capovolgimenti veri e propri. Molti hanno deciso di cambiare percorso e iniziare nuovi mestieri. A partire dall’America, ma anche in Italia, dall’autunno 2021 c’è stata la corsa alle cosiddette “Grandi Dimissioni”. La classifica che riguarda le professioni più richieste nel 2022 messa a disposizione da LinkedIn Notizie rende conto dei 25 ruoli lavorativi in ascesa dal 2017 al 2021. Tra di essi troviamo ingegnere robotico, ingegnere del machine learning, cloud architect, data engineer, sustainability manager, consulente di data management, analista delle risorse umane, talent acquisition specialist, solo per ricordare i lavori emergenti più quotati. Contattate Studio Riitano.