• Chi Siamo
  • Servizi
  • Politiche Attive
  • Ricerca Personale
    • Ricerca Candidati
  • Formazione
    • Corsi per aziende
    • Corsi per disoccupati
  • Blog
  • Contattaci
  • 02 27209934
  • 02 27207763
  • f.riitano@pigariitano.it
  • Via Santa Maria Rossa, 7 20132 - Milano
  • Chi Siamo
  • Servizi
  • Politiche Attive
  • Ricerca Personale
    • Ricerca Candidati
  • Formazione
    • Corsi per aziende
    • Corsi per disoccupati
  • Blog
  • Contattaci
Facebook Linkedin Instagram
  • Chi Siamo
  • Servizi
  • Politiche Attive
  • Ricerca Personale
    • Ricerca Candidati
  • Formazione
    • Corsi per aziende
    • Corsi per disoccupati
  • Blog
  • Contattaci
Facebook Linkedin Instagram

Fondo di garanzia

fondo est
news
Fondo Est: cos’è, cosa offre, come registrarsi e numero verde

Assicurazione integrativa destinata a offrire assistenza sanitaria ai dipendenti che fanno riferimento a specifici contratti collettivi nazionali di lavoro. Questo è il Fondo Est, che è quindi riservato solo a determinate tipologie di lavoratori dipendenti. Scopriamo di cosa si tratta e tutti i dettagli utili da conoscere. 

Fondo Est Unisalute: di cosa si tratta e come funziona

Costituito dalle parti sociali nel 2005, a partire dal 15 gennaio 2013, i datori di lavoro sono obbligati a iscrivere i propri dipendenti al Fondo Est, i quali non possono rifiutare questa iscrizione. 

L’obbligatorietà di questa iscrizione è rivolta a chi è assunto a tempo indeterminato e agli apprendisti (non sono compresi i dirigenti e i quadri) che fanno parte di specifici CCNL. A questi si aggiungono, nel caso dei CCNL di imprese di viaggi e turismo, anche i dipendenti con contratto determinato di almeno tre mesi. Per le aziende ortofrutticole e agrumarie rientrano, invece, i lavoratori con contratto a tempo determinato di almeno cinque mesi.

Per quanto riguarda i settori, l’iscrizione a questo fondo comprende:

  • aziende farmaceutiche speciali;
  • aziende ortofrutticole e agrumarie;
  • autoscuole;
  • distribuzione moderna organizzata;
  • imprese di viaggio e di turismo:
  • imprese funebri;
  • settore terziario, quindi distribuzione, servizi, ristorazione collettiva, commerciale e turismo;
  • pubblici esercizi.

Come funziona Unisalute Fondo Est?

Questa assicurazione integrativa permette ai dipendenti iscritti di ottenere i rimborsi per le prenotazioni realizzate presso sia le strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale, sia a quelle private convenzionate con UNiSalute. Inoltre, grazie a UNISalute è possibile, tra gli altri servizi, accedere al rimborso delle spese per gli occhiali e al pacchetto maternità, con cui è possibile farsi rimborsare fino a 1000 euro spesi per prestazioni quali visite ostetriche/ginecologiche, anestesiologiche, ecografie, analisi, indagini genetiche e altri tipi di accertamenti diagnostici.

Grazie al Fondo Est i rimborsi delle spese sanitarie sostenute avvengono attraverso il versamento di una quota di iscrizione e di un contributo annuale oppure mensile. Entrambe le quote sono versate dalle aziende: unica eccezione un contributo mensile di 2 euro a carico del dipendente nel caso dei contratti relativi ad attività funebri, autoscuole, impianti sportivi e terziario nonché la distribuzione moderna organizzata.

In base al contratto sottoscritto dal dipendente, gli importi e le modalità di pagamento dei contributi variano. 

Fondo Est: come funziona l’iscrizione dipendenti e quali sono le prestazioni mediche comprese?

Per quanto riguarda l’iscrizione dei dipendenti al Fondo Est, questa viene effettuata attraverso il sito www.fondoest.it nella sezione Iscrizione e contributi.

Una volta che ci si è registrati si riceveranno per e-mail le credenziali per accedere al proprio account. Sul sito fondoest.it area dipendenti si potranno svolgere le operazioni necessarie per il versamento dei contributi. In quest’area si possono inviare le richieste di rimborso, visualizzandone lo stato di avanzamento, nonché monitorare le strutture convenzionate. Si possono inoltre prenotare le visite e modificare le prenotazioni.

Per richieste specifiche è possibile affidarsi al Fondo Est numero verde 06.510311 (attivo dal lunedì al venerdì a partire dalle 8,30 fino alle 19,30).

Fondo Est dipendenti: come funziona il rimborso per i familiari?

I lavoratori assicurati al Fondo possono, inoltre, iscrivere i propri familiari a loro spese: questo determina costi aggiuntivi, diversi a seconda del tipo di contratto e ai numeri di parenti che si iscrivono.

Per quanto riguarda le prestazioni coinvolte, il Fondo Est comprende il ticket sanitario per accertamenti diagnostici e del pronto soccorso, il ricovero presso strutture pubbliche o private nonché le prestazioni odontoiatriche, di implantologia e le estrazioni dentarie.

A queste si aggiungono anche le prestazioni relative al lovoro per mamme, la chemioterapia, la radioterapia, la dialisi, le visite oculistiche, le lenti, gli occhiali, le prestazioni relative all’invalidità, le cure terapiche e riabilitative, le visite specialistiche, le spese sostenute fino a 120 giorni prima e dopo un ricovero nonché le prestazioni relative alla sindrome metabolica.

Il lavoratore che ha sostenuto le spese per una prestazione medica può richiedere il rimborso tramite la presentazione di una copia della fattura relativa al servizio erogato. Tutta la documentazione può essere trasmessa telematicamente oppure per via postale entro un anno dall’emissione del documento. 

Quali sono le strutture convenzionate con FondoEst a Milano?

Fondo Est offre ai propri membri un ampio network di strutture convenzionate sia pubbliche che private in collaborazione con Unisalute. Queste strutture includono poliambulatori, strutture di cura e studi dentistici distribuiti in modo capillare in tutto il paese, garantendo un adeguato supporto alle necessità dei suoi aderenti.

Per prenotare servizi presso le strutture convenzionate, è possibile utilizzare i comodi strumenti di prenotazione online disponibili nell’Area Riservata MyFondoEst oppure contattare il servizio clienti di Fondo Est al numero verde 06.51.03.11.

Per maggiori informazioni sul Fondo Est o se cercate un consulente del lavoro a Milano, contattate lo Studio Riitano.

Finanziamenti online Regione Lombardia
Assetti Organizzativi  ·  news
Finanziamenti online Regione Lombardia, scopri i bandi e tutte le novità

Cittadini, imprese ed enti pubblici e privati attivi sul territorio lombardo possono presentare on-line richieste di contributo e di finanziamenti online Regione Lombardia, promossi a livello regionale e nell’ambito della Unione Europea.

Regione Lombardia finanziamenti online: GEFO

Nel servizio Finanziamenti on line Regione Lombardia sono attualmente attivi alcuni bandi. Uno, per esempio, è quello intitolato “Soluzioni innovative per il supporto alle decisioni con funzioni predittivo/adattative per la Smart Mobility” e si rivolge a imprese, start-up, università e centri di ricerca per lo sviluppo di soluzioni relative a piattaforme di smart mobility che favoriscano la mobilità urbana attraverso funzioni di pianificazione e di monitoraggio near-real time. Il termine per l’invio delle candidature è il 30 giugno 2022.

Nel Bando “Digital Expo 2022”, invece, rientrano contributi a fondo perduto fino a 8.000 euro per promuovere la competitività sui mercati esteri delle piccole e medie imprese lombarde, attraverso la parziale copertura delle spese sostenute per l’impiego congiunto di un Digital Export Manager e dell’E-commerce. Nel servizio Gefo (Gestione Finanziamenti online) della Regione Lombardia, le pmi lombarde possono beneficiare di un voucher fino a 25.000 euro per l’adozione di tecnologie 4.0 a valere su un plafond di 3,8 milioni di euro. Per sapere se e come presentare la domanda e per avere altre informazioni rivolgetevi ai professionisti di Studio Riitano.

Garanzia Giovani, un modo per incentivare il lavoro giovanile

Nei finanziamenti online Regione Lombardia figura anche un’iniziativa concreta di inserimento nel mondo del lavoro per i giovani. Il programma è stato lanciato dalla Commissione europea a favore degli Stati membri con tassi di disoccupazione superiori al 25%. Il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile Gefo Garanzia Giovani, lanciato nel 2014, è giunto alla seconda fase del suo programma ed è aperto a giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni.

In particolare le opportunità di orientamento, formazione e inserimento al lavoro attraverso percorsi personalizzati sono pensate per i ragazzi che non studiano né hanno un’occupazione (i cosiddetti NEET, Not engaged in Education, Employment or Training). Come può un’impresa aderire al programma? Contattate Studio Riitano.

modello sr52
news
Modello sr52 Inps: che cos’è e istruzioni per compilarlo

La domanda di Fondo di Garanzia per il Trattamento di Fine Rapporto (TRF) deve riportare in allegato, in alcuni casi, il modello SR52 debitamente compilato o altri modelli specifici, in base alla situazione del datore di lavoro, e va presentata all’Inps.

Domanda al Fondo di Garanzia per TFR: modello SR52 Inps

Nel 1982 è stato istituito presso l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale quello che viene definito il Fondo di garanzia per il Trattamento di Fine Rapporto. Per accedervi deve essere inoltrata una richiesta con alcuni documenti in allegato. Tra essi figurano anche il modello SR52 per la liquidazione del TFR e dei Crediti di lavoro e/o il modello SR95 per la liquidazione delle omissioni contributive alla previdenza complementare). Il modello SR52 Inps deve essere debitamente compilato e firmato dal responsabile della procedura concorsuale e va inserito nella documentazione relativa in caso di fallimento, amministrazione straordinaria e liquidazione coatta. Cosa succede in caso di concordato preventivo? Lo sottoscrive sempre il curatore fallimentare? Per simili dubbi fate riferimento agli esperti dello Studio Riitano, specializzati in diritto di lavoro per aziende, imprenditori, dipendenti e liberi professionisti.

Che cos’è e a cosa serve il Fondo di Garanzia per il TFR

Al termine di un rapporto di lavoro, può accadere che il lavoratore non riesca ad avere il pagamento del TFR dal proprio datore di lavoro. Se quest’ultimo ha dichiarato fallimento o risulta nullatenente, occorre allegare il modello SR52 alla domanda per richiedere l’intervento dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Il Fondo di Garanzia per il Trattamento di Fine Rapporto è stato creato con lo scopo di sostituirsi al datore di lavoro che, per vari motivi, risulti insolvente e quindi provvedere al pagamento del TFR, e in parte anche degli ultimi stipendi mancanti, a favore del lavoratore. Come funziona in caso di comprovato rifiuto del responsabile della procedura concorsuale di compilare un modello come quello in questione? A chi devono essere richieste le informazioni necessarie e quali documenti vanno esibiti? Contattate Studio Riitano.

Decreto liquidità per le imprese
news
Decreto liquidità per le imprese: cosa c’è da sapere

A fronte dell’emergenza Coronavirus, è stato potenziato il Fondo di garanzia per aiutare le aziende piccole, medie e grandi che stanno affrontando le conseguenze dell’epidemia da COVID-19. Questo è avvenuto con il decreto liquidità per le imprese. Le procedure di accesso sono state semplificate. Le coperture della garanzia incrementate. La platea dei beneficiari è stata ampliata.

Finanziamento fino a 25.000 alle imprese piccole e medie


Il decreto liquidità per le imprese prevede tre opzioni di finanziamento con una durata massima di 72 mesi, disponibili in funzione delle caratteristiche e delle dimensioni aziendali. Su piccoli prestiti fino a 25.000 € alle imprese l’intervento del Fondo copre il 100% del finanziamento senza che venga effettuata, ai fini della concessione della garanzia, la valutazione del merito di credito. Sono previsti, inoltre, finanziamenti fino a 800.000 euro per pmi con ricavi fino a 3,2 milioni di euro e finanziamenti con garanzia fino a 5 milioni di euro per imprese con un numero di dipendenti inferiori a 500. Sei interessato a richiedere uno di questi finanziamenti e vuoi sapere come fare per presentare la richiesta al Fondo? Rivolgiti agli esperti dello Studio Riitano, che offre molti servizi a supporto di aziende e privati.

Coronavirus e decreto liquidità

Il decreto liquidità per le imprese prevede 400 miliardi di euro al fine di assicurare liquidità alle aziende messe in ginocchio dall’emergenza epidemiologica. Ma non solo. In merito al Coronavirus e al decreto liquidità, va segnalato che quest’ultimo prevede anche l’estensione della copertura di cassa integrazione ordinaria, cassa integrazione in deroga e assegno ordinario nonché l’esenzione dall’imposta di bollo per i procedimenti di cassa integrazione in deroga. È stata prorogata la sospensione di tributi e contributi

news
Come accedere al Fondo di Garanzia Inps in caso di fallimento dell’azienda

 

Quando si dichiara lo stato di fallimento di un’azienda?

Quando un’azienda non riesce più a rimborsare i suoi debiti, il consiglio di amministrazione è costretto ad andare davanti al giudice per avviare una procedura fallimentare. Si definisce fallimento la procedura concorsuale liquidatoria che interessa sia i creditori sia i titolari dell’azienda in questione. Lo scopo è quello di liquidare i creditori, in primis i dipendenti, attraverso la vendita dei beni aziendali o personali. In un primo momento viene dichiarato lo stato di insolvenza, se la crisi non riesce ad essere risolta allora il tribunale di compenza dichiara lo stato di fallimento.

Cosa accade ai dipendenti? Quali sono i loro diritti?

In caso di fallimento dell’azienda, i dipendenti sono i soggetti maggiormente svantaggiati a causa della perdita del posto di lavoro. Quest’ultimi, però, possono godere del diritto di indennità di disoccupazione. Nel caso di mancato pagamento di uno o più stipendi, il lavoratore ha inoltre diritto ad accedere al FONDO DI GARANZIA INPS, a cui si può attingere anche per il riconoscimento dell’eventuale TFR. È bene precisare che i lavoratori saranno pagati in via privilegiata rispetto agli altri creditori intervenuti nel fallimento (in proposito si dice che essi vantano un privilegio).

 

Che cos’è il Fondo di Garanzia INPS?

È un mezzo di tutela per quei lavoratori nei confronti dei quali il datore di lavoro è insolvente; tale fondo di garanzia è istituito per la liquidazione del trattamento di fine rapporto e per i crediti di lavoro diversi dal TFR. Possono accedere al fondo di garanzia tutti i lavoratori i cui datori di lavoro sono tenuti al versamento all’INPS del contributo che alimenta la gestione del fondo, compresi gli apprendisti ed i dirigenti di aziende industriali. La garanzia del fondo opera indipendentemente dalla causa che ha determinato la cessazione del rapporto di lavoro: dimissioni, licenziamento, scadenza del termine in caso di contratto a tempo determinato.

 

Vademecum del dipendente per l’accesso al Fondo di Garanzia in caso di fallimento aziendale.

Il lavoratore prima di presentare la domanda di accesso al Fondo deve inserirsi nello stato passivo dell’Azienda in sofferenza. Infatti alla documentazione bisogna allegare:

  • Copia autentica dello stato passivo esecutivo. Quest’ultima non è necessaria nel caso in cui il responsabile della procedura concorsuale o la cancelleria del Tribunale abbiano provveduto a trasmettere all’INPS una copia in formato digitale.
  • Dichiarazione sostitutiva del certificato del Tribunale che attesta che il credito non è stato oggetto di opposizione.
  • Modello SR52 compilato e firmato dal responsabile della procedura concorsuale.

Dunque bisogna rivolgersi ad un legale per essere riconosciuto come creditore del datore di lavoro e successivamente presentare domanda di intervento al fondo.

Requisiti per l’intervento del Fondo di garanzia sono:

  • La cessazione del rapporto di lavoro subordinato
  • L’apertura di una procedura concorsuale

Le prestazioni erogate dal Fondo di garanzia sono: TFR e Crediti di lavoro, ossia solo quelli inerenti agli ultimi tre mesi del rapporto di lavoro, da intendersi come tre mesi di calendario o, più precisamente, come l’arco di tempo compreso tra le date di cessazione del rapporto di lavoro e la stessa data del terzo mese precedente.