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Rol

Permessi rol
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Differenze tra ferie, permessi e permessi Rol in busta paga.

In busta paga sono presenti innumerevoli voci quali ex festività, ferie, permessi e permessi Rol. Sono proprio queste voci che permettono al lavoratore di comprendere la sua posizione rispetto ai diritti acquisiti previsti dal proprio ccnl di riferimento. Ma spesso è difficile per il lavoratore comprenderne il significato e le differenze.

Rol: differenze tra permessi e ferie.

I permessi retribuiti concessi al dipendente e calcolati a ore prendono il nome di permessi ROL e sono maturati ogni mese dal dipendente. La quantità di permessi che egli può richiedere dipende dalle disposizioni presenti nel contratto collettivo nazionale del lavoro della categoria di riferimento. All’interno della busta paga sono indicati i Rol maturati fino al mese corrente, quelli goduti fino a quel momento e quelli che restano da fruire per il mese successivo (il cosiddetto “saldo”). Ne dispongono tutti i lavoratori dipendenti, a tempo indeterminato e a tempo determinato, a condizione che abbiano un orario lavorativo full time di otto ore al giorno. Nella busta paga figurano sia i Rol, sia le ex festività che le ferie, sebbene queste, a differenza dei primi, vengano concesse sotto forma di “giorni” e sono stabilite per legge. Se avete bisogno di una consulenza su questo tema, potete rivolgervi agli esperti in diritto del lavoro di Studio Riitano.

Rol e busta paga: come si calcolano?

Secondo quanto stabilito dall’ordinamento giuridico, i lavoratori hanno diritto a vari tipi di permessi: per motivi di studio, lutto, allattamento o in base alla legge 104. I permessi Rol sono una tipologia specifica all’interno di quest’ambito e indicano le ore di astensione dal lavoro. Sono ancora un’altra cosa i permessi ex festività, nati in seguito alla cancellazione di alcuni giorni festivi. Come si calcolano i Rol in busta paga? Come si è già visto, il loro ammontare è stabilito dai singoli contratti di lavoro: per esempio nel CCNL commercio sono previste 52 ore di permessi retribuiti annuali per aziende sotto i 15 dipendenti e 72 ore per imprese con oltre 15 dipendenti. Se un lavoratore viene assunto nel corso dell’anno, le ore di Rol saranno calcolate in base al momento di ingresso effettivo in azienda, dividendo la quantità annuale prevista dal CCNL per i mesi di contratto.

Avete bisogno di consulenza specifica su questo argomento? Contattate Studio Riitano: da oltre cinquant’anni uno dei migliori studi di consulenza del lavoro di Milano.

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ROL in busta paga: come funziona la monetizzazione dei permessi retribuiti

Tra i vari permessi di cui ha diritto il lavoratore dipendente ci anche quelli legati alla riduzione dell’orario di lavoro. I permessi rol in busta paga maturano ogni mese in base alle misure previste dal CCNL di categoria.

Ma che cosa s’intende per ROL busta paga? Che differenza c’è tra ROL e permessi? In questo articolo cercheremo di rispondere a tutte le domande relative al tema!

ROL significato: che cosa si intende?

L’acronimo R.O.L. sta per “Riduzione Orario Lavorativo” ma in alcuni CCNL potrebbero essere chiamati permessi PAR, ovvero Permessi Annui Retribuiti.

La richiesta per lavorare con orario ridotto può essere avanzata dal dipendente per svolgere delle commissioni urgenti e per esigenze legate alla propria vita, senza obbligo di giustificazione e altre formalità. Questi casi figureranno come permesso ROL in busta paga e il lavoratore sarà pagato come una normale giornata di lavoro.

Che differenza c’è tra ROL e permessi?

Qual è allora la differenza tra Rol e permessi? La parola “permessi” include tutti i tipi di permessi mentre i ROL sono un tipo specifico di permessi ovvero le ore di astensione dal lavoro. I permessi rol ex festività, sono stabiliti dal CCNL di riferimento, che di solito prevedono ogni anno circa 32 ore di riposo normalmente retribuite.

I r.o.l. lavoro ex festività busta paga, nascono per compensare la perdita di ore e giorni di riposo a seguito dell’abolizione di feste religiose quali San Giuseppe, l’Ascensione, il Corpus Domini e SS. Pietro e Paolo.

Se avete dubbi rivolgetevi a Studio Riitano che offre servizi legali per aziende, imprenditori, dipendenti e freelance.

Permesso retribuito significato e quando si può chiedere

I R.O.L. busta paga sono permessi remunerati riconosciuti al dipendente, grazie ai quali può astenersi, per alcune ore dette ore ROL, dalla prestazione lavorativa ed essere comunque pagato. I rol goduti fanno parte dei diritti di cui possono usufruire tutti i lavoratori subordinati.

Questi permessi retribuiti possono essere richiesti al datore di lavoro in caso di ferie riconosciute in aggiunta a quelle già previste dal CCNL, di ritardi tollerati dal datore di lavoro, di uscita anticipata per disagi che possono verificarsi se l’azienda viene trasferita in un altro posto.

Il CCNL di riferimento dà indicazione anche su quanto vengono pagati i permessi non goduti entro fine anno. Il datore di lavoro può decidere se concedere o meno i permessi riduzione orario di lavoro ROL? Per chiarimenti contattate Studio Riitano.

Permessi CCNL Commercio

Facciamo ora l’esempio di due tipologie di permessi all’interno di uno dei contratti collettivi più comuni nel nostro paese: permessi studio e permessi lutto CCNL Commercio.

Permessi studio CCNL Commercio

Il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Commercio prevede che le aziende diano permessi retribuiti ai lavoratori (non in prova) che frequentano o intendono frequentare corsi di studio compresi nell’ordinamento scolastico, nonché corsi regolari di studio per il conseguimento del diploma di scuola secondaria superiore e per il conseguimento di diplomi universitari o di laurea o di master universitari promossi da università pubbliche o private legalmente riconosciute.

Ma quante ore di permesso studio può richiedere un lavoratore nel settore Commercio? Il CCNL parla chiaro: i dipendenti hanno diritto a richiedere permessi retribuiti per un massimo di 150 ore all’anno, per un totale di 450 ore nell’arco di tre anni. Inoltre, è possibile utilizzare le ore di permesso in un solo anno o distribuirle nell’arco del triennio.

Permessi lutto CCNL Commercio

Per quanto riguarda i permessi per lutto all’interno del CCNL Commercio, i dipendenti hanno diritto a tre giorni di permesso retribuito all’anno in caso di decesso o grave malattia del coniuge, anche se legalmente separato, o del convivente, a patto che la convivenza stabile con il dipendente risulti da una certificazione anagrafica, o di un parente entro il secondo grado, anche se non convivente, o di un membro della famiglia anagrafica del dipendente stesso.

Per usufruire del permesso per lutto, il dipendente deve comunicare tempestivamente al datore di lavoro l’evento che lo ha motivato e i giorni in cui intende usufruire del permesso. Nel caso in cui il permesso sia richiesto per gravi malattie dei soggetti indicati, il dipendente deve presentare una documentazione idonea rilasciata da un medico. In caso di mancanza di documentazione, i giorni di permesso verranno detratti dalle ferie o dal monte ore dei permessi retribuiti.

I giorni di permesso possono essere utilizzati entro sette giorni dal decesso o dall’accertamento della grave malattia o della necessità di specifici interventi terapeutici; i giorni festivi e non lavorativi non sono considerati come giorni di permesso.

Per ulteriori informazioni non esitare a contattarci!

Rol in busta paga
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Rol in busta paga: Cosa succede ai permessi non goduti entro il 31 Dicembre?

Uno dei diritti a cui possono accedere tutti i lavoratori subordinati sono i ROL in busta paga. Si tratta di permessi riconosciuti al dipendente, grazie al quale quest’ultimo può astenersi per alcune ore dalla prestazione lavorativa, ricevendo comunque la retribuzione.

Permessi ROL in busa paga: quanti ne spettano

Stiamo dunque parlando di permessi retribuiti: anche se il dipendente lavora mezza giornata sarà pagato come una normale giornata di lavoro. I ROL in busta paga vengono maturati ogni mese dal dipendente che può beneficiarne senza perdere la retribuzione. Ogni CCNL commercio rol, in base al settore di riferimento, determina la quantità di permessi ROL.

Ogni lavoratore ha diritto a usufruirne ogni anno in relazione alle mansioni che volge e al tipo di inquadramento del dipendente. C’è differenza, per quanto riguarda i ROL dovuti, tra dipendenti con contratto a tempo determinato e altri a tempo indeterminato? Per questo e altri dubbi chiedi un servizio di consulenza agli esperti dello Studio Riitano.

Permessi ROL non goduti: come funzionano

La situazione dei ROL in busta paga è presente ed è aggiornata fino al mese di riferimento: maturati, goduti, anno precedente. Cosa succede per i permessi ROL non goduti entro il 31 dicembre? Dipende dal rol ccnl commercio applicato, in relazione al settore di riferimento e alle sigle sindacali che lo hanno sottoscritto.

La busta paga di dicembre riporterà la liquidazione delle ore di permesso maturate nell’anno in corso e di cui il dipendente non ha usufruito. In base al contratto sottoscritto con l’azienda e rispetto alle indicazioni normative in materia, gli eventuali rol maturati dovranno essere liquidati dal datore di lavoro sempre nell’ambito della busta paga di dicembre. Ci sono eccezioni? Per conoscerle e per saperne di più sull’argomento contatta lo Studio Riitano.

R.O.L. in busta paga: cosa sono?
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R.O.L. in busta paga: cosa sono?

Ogni lavoratore dipendente matura, in base alla durata della sua prestazione, dei permessi per la riduzione dell’orario di lavoro o R.O.L.: in busta paga, nel caso in cui non siano stati goduti, vengono pagati dal datore di lavoro entro 24 mesi dalla sua maturazione. Se da una parte i ROL sono un diritto di astensione retribuita dal lavoro simile alle ferie, dall’altra non vengono sanciti a livello legislativo, ma rappresentano un diritto di fonte contrattuale, ovvero sono regolamentati dai contratti collettivi nazionali di lavoro.

I ROL in busta paga: quando arrivano?

I permessi relativi alla riduzione dell’orario di lavoro possono essere utilizzati dal lavoratore in ogni momento, tuttavia nel caso in cui non vengano goduti devono essere liquidati dal datore di lavoro entro il 30 giugno dell’anno successivo la loro scadenza e comunque non oltre i 24 mesi. Per questa ragione, i ROL in busta paga generalmente vengono pagati con la mensilità di giugno.

Quanti permessi ROL si possono richiedere?

In base all’azienda, alla prestazione lavorativa e all’anzianità del dipendente, i contratti collettivi regolamentano il diritto alle ore di permessi ROL. Come per le ferie, anche questi permessi devono essere maturati dal lavoratore, generalmente a partire dal terzo anno di lavoro e in misura crescente durante i successivi. L’ammontare delle ore annue dipende anche dalla dimensione dell’azienda: per le aziende con più di quindici dipendenti, ad esempio, sono previste 72 ore, mentre per le aziende con meno di 15 lavoratori dipendenti, sono previste 56 ore annue di R.O.L., in busta paga nel caso in cui non vengano utilizzati. Infatti, i  permessi ROL non goduti, a differenza delle ferie, possono essere monetizzati.